È un periodo di grandi aspettative e cambiamenti per il Napoli.Da un lato, il club partenopeo è vicino alla firma del nuovo allenatore Antonio Conte, dall’altro si prepara a dire addio a Victor Osimhen, il cui trasferimento potrebbe portare nelle casse del club 130 milioni di euro.
Questa somma sarà cruciale per la ricostruzione della squadra, soprattutto dopo una deludente stagione conclusa al decimo posto.
La firma di Conte è imminente: nei prossimi giorni, il tecnico e il presidente Aurelio De Laurentiis si incontreranno a Roma per formalizzare l’accordo, che legherà Conte al Napoli fino al 2027.Questo segna l’inizio di una nuova era per il club, con i tifosi che ripongono grande fiducia nel nuovo allenatore.
Conte è già in contatto con De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna per discutere le strategie di mercato.Parallelamente, il Napoli attende con ansia l’offerta ufficiale per Victor Osimhen.
L’attaccante nigeriano, attualmente infortunato, è corteggiato da diversi grandi club europei.Il Chelsea sembrava pronto a fare un’offerta includendo Romelu Lukaku nello scambio, ma l’arrivo del nuovo allenatore Enzo Maresca ha complicato le cose, poiché il tecnico sembra preferire mantenere Lukaku.
Anche il Paris Saint-Germain è interessato a Osimhen e potrebbe tentare di ricostruire la coppia di star del Napoli, investendo oltre 100 milioni di euro anche per Khvicha Kvaratskhelia.Questo duo potrebbe aiutare il PSG a superare la partenza di Kylian Mbappé, destinato al Real Madrid.
Tuttavia, al momento, l’offerta ufficiale per Osimhen non è ancora arrivata, e il Napoli sta cercando di resistere all’assalto per Kvaratskhelia.In attesa che le offerte diventino concrete, il Napoli lavora anche sul fronte dei rinnovi, cercando di convincere Kvaratskhelia a rimanere in azzurro nonostante le tentazioni della Champions League.
La speranza è che con Conte alla guida e un mercato ben orchestrato, il Napoli possa presto tornare a essere protagonista in Italia e in Europa.
Roma - Si è conclusa in meno di un'ora l'audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha…
Una vittoria pesante, sofferta, strappata con il carattere prima ancora che con la qualità. Antonio Conte si gode il successo del suo Napoli a Marassi, ma davanti alle telecamere non addolcisce l’analisi. «Penso che sia una vittoria di coraggio, ma abbiamo fatto tutto noi. I gol del Genoa sono due errori nostri e non era facile rialzarsi, ma lo abbiamo fatto», dice a caldo, sottolineando come la partita si sia complicata soprattutto per responsabilità interne.
Il tecnico azzurro evidenzia però la forza mentale del gruppo, capace di reagire anche nei momenti più difficili. «Anche in dieci contro undici non abbiamo mai smesso di attaccare, infatti poi è arrivato il rigore finale che ci ha fatto vincere la partita. Questa squadra non è mai doma, ogni settimana c’è una difficoltà in più». Parole che raccontano una squadra sotto pressione, ma ancora viva e determinata.
Vincere ancora per non rallentare la corsa europea. Il Napoli si prepara alla trasferta di Marassi con un obiettivo chiaro: dare seguito al successo contro la Fiorentina e consolidare la propria posizione nelle zone alte della classifica. Restare stabilmente tra le prime quattro è una priorità assoluta, sportiva ed economica, e Antonio Conte non vuole cali di tensione contro un Genoa storicamente ostico tra le mura amiche.
La buona notizia per il tecnico arriva dalla difesa, dove rientra Amir Rrahmani. Il centrale kosovaro ha superato il problema al gluteo e riprenderà posto nell’undici iniziale. Resta da capire se verrà schierato al centro o come braccetto destro in una linea a tre, soluzione che aprirebbe a Buongiorno in posizione centrale davanti a Meret e a Juan Jesus sul centrosinistra. Un rientro pesante in un reparto che dovrà fare a meno del capitano Di Lorenzo, fermo ai box: il difensore ha approfittato dello stop per un intervento al piede, legato a un problema al ginocchio.
REDAZIONE






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