

foto archivio
I dipendenti casertani dell’azienda Softlab hanno avviato un presidio davanti alla Prefettura di Caserta insieme ai rappresentanti sindacali dei metalmeccanici Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm e Failms.
Questa iniziativa segue il presidio tenutosi la settimana scorsa a Napoli davanti alla Regione Campania. Gli addetti, ex dipendenti della multinazionale americana Jabil ora impiegati in Softlab, chiedono chiarezza sul loro futuro lavorativo e il pagamento di arretrati come salari e contributi di cassa integrazione.
La situazione si protrae da anni e la pressione sui vertici istituzionali è sempre più alta. Il 15 marzo è prevista una manifestazione a Caserta per sensibilizzare l’opinione pubblica, coinvolgendo cittadini, forze politiche e parlamentari del territorio.
I sindacati denunciano la mancanza di concretezza nelle promesse di riindustrializzazione fatte in passato, definendo la situazione attuale una “reindustrializzazione fantasma”. L’azienda Softlab, nonostante abbia assunto ex dipendenti Jabil con incentivi consistenti, non ha avviato produzioni significative nel territorio casertano come originariamente previsto.
Il segretario della Fiom-Cgil di Caserta, Francesco Percuoco, esprime preoccupazione per l’instabilità imprenditoriale di Softlab e sottolinea l’urgenza di trovare soluzioni concrete che garantiscano dignità ai lavoratori e al territorio coinvolto. La situazione rimane incerta e la lotta dei dipendenti continua per ottenere risposte e giustizia.
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