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Napoli, TESORO DI SAN GENNARO: Prorogata fino al 13 febbraio la mostra di NICOLA SAMORI “Luce e Sangue”

Grande successo di pubblico per la mostra Luce e Sangue in corso al Museo del Tesoro di San Gennaro che sarà prorogata fino a martedì 13 febbraio 2024 per consentire al pubblico che lo desidera, e che non ha ancora avuto modo di farlo, di poter visitare l’esposizione delle due opere site specific dell’artista Nicola Samorì.

La mostra, a cura di Demetrio Paparoni, la cui chiusura era inizialmente prevista a metà gennaio, presenta due opere di grandi dimensioni che si ispirano alla cultura barocca e ai capolavori su rame custoditi nella Cappella e nella Sacrestia del Tesoro di San Gennaro ad opera di Luca Giordano, Jusepe de Ribera, il Domenichino e Massimo Stanzione.

Realizzati su grandi lastre di rame (180×141), i lavori di Samorì sono allestiti presso gli spazi della Sacrestia. Propongono una rilettura contemporanea e una diversa fruizione delle opere classiche sollecitando nuove percezioni ed esperienze dei dipinti custoditi al museo. Il sangue è la chiave, il simbolo in cui si riassume il legame tra il santo e il suo popolo, quel sangue che muore come umano e rivive come divino.

Intitolate Il Sangue dei Santi, le opere si ispirano ai dipinti Santa Maria Egiziaca di Jusepe de Ribera (1641) e San Paolo eremita di Luca Giordano (1644), conservati rispettivamente al Museo del Prado di Madrid e al Virginia Museum of Fine Arts.

La mostra rientra negli intenti della Deputazione che da sempre ha il compito e la responsabilità di custodire le reliquie e il Tesoro di San Gennaro, e di promuovere ed innovare l’interesse per il culto del Santo Patrono. L’obiettivo è quello di aprire il Tesoro a diverse forme di arte e, nel rispetto della tradizione, rinnovare lo spirito di committenza e il legame tra la città di Napoli e il suo Santo.

Il dialogo tra ciò che è stato ed il presente, si manifesta in interpretazioni nuove che aprono a confronti moderni su questioni antiche. In questo senso appare lineare il rapporto tra la ricerca dei lavori di Luca Giordano presenti in sacrestia, da poco restaurati, e quelli appositamente creati da Nicola Samorì, in cui gli obiettivi opposti di compiutezza del primo e di voluta incompiutezza del secondo, si riconciliano nelle tecniche e nei materiali, lasciando al pubblico l’interpretazione della vita dei santi e dei relativi messaggi di fede e valori.

Luce e Sangue al Tesoro di San Gennaro di Napoli è stata presentata lo scorso dicembre in contemporanea all’esposizione dell’opera dell’artista dedicata a Santa Lucia, allestita a Siracusa nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, un dipinto a olio su pietra di Trani in cui Samorì raffigura i tormenti inflitti alla santa dedicato al ritratto il Martirio di santa Lucia (1579) di Deodato Guinaccia.

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Pubblicato da
A. Carlino

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