È deceduto nella notte presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma il 54enne Carmine Sirica infermiere rimasto gravemente ustionato nell’esplosione di una palazzina a Cassino, avvenuta nei giorni scorsi.
L’uomo, originario della frazione di Lavorate a Sarno, dipendente dell’ospedale Santa Scolastica, aveva riportato ustioni sul 90% del corpo ed era ricoverato presso il Centro Grandi Ustionati.
La compagna, Caterina “Katia” Adinolfi, 40 anni, operatrice socio-sanitaria originaria di Nocera Superiore, anch’essa dipendente della Asl di Frosinone, versa tuttora in condizioni gravissime con ustioni sul 70% del corpo.
L’esplosione, verificatasi intorno alle 8.45 di lunedì mattina nell’appartamento situato all’ultimo piano di una palazzina di via Guado Santa Maria, ha provocato anche il crollo del tetto, rendendo la struttura inagibile. Le famiglie residenti sono state costrette a trasferirsi temporaneamente.
Le autorità, tra cui Vigili del Fuoco e Carabinieri, stanno indagando per stabilire le cause dell’incidente, con particolare attenzione a un possibile guasto o fuga di gas. La Procura di Cassino ha aperto un fascicolo contro ignoti per accertamenti sulla dinamica dell’esplosione.
Dettagli sull'esplosione a Cassino
Ecco alcune informazioni pratiche relative all'incidente avvenuto a Cassino.
- Luogo dell'incidente: L'esplosione è avvenuta in una palazzina di via Guado Santa Maria.
- Condizioni delle vittime: Carmine Sirica ha riportato ustioni sul 90% del corpo, mentre la compagna ha ustioni sul 70%.
- Indagini in corso: Le autorità stanno indagando su un possibile guasto o fuga di gas.
- Struttura inagibile: Il crollo del tetto ha reso la palazzina inagibile, costringendo le famiglie a trasferirsi.
- Fascicolo aperto: La Procura di Cassino ha aperto un fascicolo contro ignoti per accertare la dinamica dell'esplosione.



