

Uno dei capi del clan della Vinella Grassi di Scampia faceva le estorsioni dal carcere utilizzando illecitamente un telefonino che gli era stato fornito dall’esterno.ù
Lo hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 2 persone.
Entrambe ritenute gravemente indiziate dei reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’attività dell’associazione camorristica denominata Vinella Grassi.
In particolare, l’attività di indagine, svolta dalla Squadra Mobile e dal Commissariato Secondigliano, è stata avviata dalla denuncia sporta dal gestore di una pescheria ubicata a San Pietro a Patierno in seguito a condotte estorsive che sarebbero state realizzate in suo danno nel mese di marzo 2023.
Le condotte illecite, disposte tramite videochiamate dal carcere da uno degli indagati, sarebbero state realizzate anche verso altri esercenti nel quartiere S. Pietro a Patierno sempre evocando l’appartenenza al clan della Vinella Grassi.
Un'imponente operazione interforze contro la pesca di frodo e i reati ambientali ha interessato il… Leggi tutto
Una riunione tecnica convocata dal Prefetto di Napoli ha aggiornato sullo stato degli interventi presso… Leggi tutto
Il Comune di Napoli ha recuperato più di 300 milioni di euro in due anni… Leggi tutto
Nella notte del 15 luglio, a Maddaloni, due ventenni sono stati denunciati dopo un inseguimento… Leggi tutto
Dal 27 luglio, la mostra 'Philip Colbert in Pompeii: Mythology of Pop' porta la pop… Leggi tutto
GENOVA – Otto anni dopo il crollo del Ponte Morandi, costato la vita a 43… Leggi tutto