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Anacapri, rimosse le 25 caprette trovate morte sul Monte Solaro

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Ad Anacapri è partito l’intervento degli operatori dell’area di sanità pubblica veterinaria del dipartimento di prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro, coordinato da Marina Pompameo, per la rimozione delle 25 caprette trovate morte ieri sul sentiero che da Cetrella porta a valle del Monte Solaro.

I rilievi sul posto, effettuati con la tecnica della medicina forense dagli operatori del centro di riferimento regionale, si sono resi necessari per permettere l’individuazione delle cause del decesso.

Dopo il recupero, particolarmente difficile a causa dei luoghi impervi, i resti delle caprette sono in fase di trasferimento in terraferma per gli accertamenti autoptici che saranno eseguiti presso l’Istituto Zooprofilattico di Portici – di concerto con sezione di Anatomia Patologica Veterinaria Università Federico II – che provvederà ad effettuare tutte le indagini di natura infettiva e tossicologia per la corretta ricerca della causa di morte.

Al momento non si esclude alcuna ipotesi. Tra le principali quella del decesso per avvelenamento.

“Si tratta di una vera e propria strage – dichiara il deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli che sin dall’inizio si era battuto a favore di questi animali
ricordiamo che la Capra é presente nello stesso simbolo del Comune di Anacapri e probabilmente anche l’origine dello stesso nome dell’isola.

Siamo nel 2023 e non si è riusciti a gestire la presenza di delle caprette che alla fine quasi certamente sono state assassinate senza pietà. Sono più dannose delle caprette che da secoli vivono sull’isola o chi, se sarà confermato l’avvelenamento, le ammazza senza alcuno scrupolo? Chi darà giustizia a questi poveri animali?”

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Tutto inizia verso le 12, quando la centrale operativa del 112 di Napoli riceve una chiamata di soccorso. Un escursionista di 31 anni, originario della provincia di Caltanissetta, si è smarrito durante la discesa dal Monte Solaro, la vetta più alta dell’isola di Capri. L’uomo, che stava compiendo l’escursione in solitaria, ha perso l’orientamento ed è finito in una zona particolarmente scoscesa e impervia, senza riuscire a trovare una via per tornare sui propri passi. Immediatamente allertati, i Carabinieri della Stazione di Anacapri sono partiti alla sua ricerca. Coordinandosi con la chiamata e individuando la probabile area dello smarrimento, i militari sono riusciti a raggiungerlo. L’escursionista, visibilmente scosso ma fortunatamente illeso, è stato assistuto e aiutato a risalire il pendio pericoloso. Sul posto, i primi soccorsi per accertarne le condizioni.

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