Ennesima tragedia sul lavoro

Morto al Cardarelli dopo 5 giorni l’operaio schiacciato da un muletto a Trentola Ducenta

Il giovane operaio era rimasto gravemente ferito lo scorso 6 giugno. Il cordoglio della comunità di Capodrise e il messaggio del parroco sui social.
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Si è conclusa nel modo più drammatico la vicenda del 23enne rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro avvenuto nei giorni scorsi a Trentola Ducenta, nel Casertano. Il giovane, dipendente di un’azienda specializzata nella manutenzione di carrelli elevatori, è morto all’ospedale Cardarelli di Napoli dove era ricoverato in condizioni disperate.

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L’incidente si era verificato sabato 6 giugno durante un intervento lavorativo. Per cause ancora in corso di accertamento, il ragazzo era stato travolto e schiacciato da un muletto, riportando gravissime lesioni.

I soccorsi e il trasferimento in elisoccorso

Le condizioni del 23enne erano apparse immediatamente critiche ai sanitari intervenuti sul posto. Dopo le prime cure d’emergenza, era stato disposto il trasferimento in elisoccorso all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove i medici hanno tentato per giorni di salvargli la vita.

Nonostante gli sforzi del personale sanitario, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al decesso avvenuto nella giornata di ieri.

Il dolore della comunità

La notizia della morte del giovane ha profondamente colpito la comunità di Capodrise, suo paese d’origine. A rendere pubblica la tragedia è stato don Giuseppe Di Bernardo, parroco della chiesa di Sant’Andrea Apostolo, che ha affidato ai social un messaggio di dolore e vicinanza alla famiglia.

“Francesco è un angelo in cielo. Preghiera per la sua anima e per la sua famiglia devastata”, ha scritto il sacerdote sulla pagina Facebook della parrocchia.

L’ennesima morte bianca riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, una piaga che continua a mietere vittime in tutta Italia.

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