

Oltre 20mila visitatori hanno potuto ammirare sinora le foto di Sergio Siano e i cimeli autentici del campione argentino.
Sono gli ultimi giorni disponibili per vedere a Pompei la mostra “Maradona, il genio ribelle”, che dallo scorso aprile ha incantato oltre 20mila visitatori, tra grandi e piccini, appassionati di calcio e non, con le fotografie delle più belle magie di Diego con la maglia del Napoli e con i cimeli originali del campione argentino.
La mostra resterà visitabile fino al 9 giugno 2023 presso il Museo Temporaneo di piazza Bartolo Longo a Pompei. L’ingresso è gratuito. Ancora pochi giorni, dunque, per lasciarsi incantare dalle 140 foto del fotogiornalista Sergio Siano, che raccontano un Maradona a tutto tondo.
C’è “El pibe de oro”, il leader indiscusso che disegnava calcio sul rettangolo verde del San Paolo, ma c’è anche l’uomo, l’animo generoso che lontano dai riflettori o durante gli allenamenti mostrava il suo lato più sensibile e pronto ad aiutare gli altri. In mostra si trovano pure le foto dei più pittoreschi festeggiamenti, lungo le strade di Napoli, dei primi due Scudetti nel 1987 e nel 1990.
In esposizione, assolutamente da non perdere, ci sono poi circa 100 cimeli autentici del campione argentino (palloni, maglie, scarpe, fasce da capitano e tanti altri) arrivati in prestito dal Museo Vignati di Napoli, allestito da Massimo Vignati.
Oltre 20mila visitatori, come detto, hanno potuto ammirare sinora le foto e i cimeli esposti nella mostra che ha aperto i battenti lo scorso 2 aprile. Da allora l’esposizione ha catturato l’interesse di cittadini, turisti, tifosi del Napoli ma anche sportivi in generale, al di là dei colori calcistici.
L’onda emotiva del terzo Scudetto del Napoli, conquistato dagli azzurri proprio durante i giorni di apertura della mostra, ha fatto il resto e ha spinto tanti curiosi a conoscere più da vicino la storia di quello che fu il Napoli vincente di Maradona.
Anche nomi importanti del passato della società calcistica partenopea hanno visitato le foto e i cimeli esposti a Pompei. In questi mesi si sono avvicendati Corrado Ferlaino, il presidente del Napoli dei primi due Scudetti e che portò Maradona in azzurro; Gianni Improta, attaccante del Napoli negli anni ’70; Salvatore Carmando, storico massaggiatore della squadra azzurra durante gli anni d’oro di Diego e, infine, Antonio Careca, l’attaccante brasiliano artefice, insieme a Maradona, dei successi del Napoli tra fine anni ’80 e inizio anni ’90.
L’esposizione fotografica e materiale “Maradona, il genio ribelle” è realizzata da Art and Change con il patrocinio del Comune di Pompei ed è curata da Kaos48.
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