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FIGC, dalla prossima stagione saranno resi noti audio e video con dialoghi tra arbitro e VAR

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Mentre a Via Campania si lavorava al patteggiamento tra procura federale e Juventus, a poche centinaia di metri, a Via Allegri, andava in scena il Consiglio federale che, dopo essersi aperto con i complimenti del presidente Gravina a Napoli e Inter per i successi in campo nazionale e alle società promosse in A e B, ha visto subito un annuncio del numero uno della Figc.

La Federcalcio, infatti, si renderà promotrice, a partire dalla prossima stagione, di un nuovo contenuto editoriale che metterà al centro il VAR e soprattutto i dialoghi in campo tra l’arbitro e chi sta dietro il monitor. L’idea è quella di produrre settimanalmente un video con l’audio di arbitro e VAR che abbia uno scopo formativo e informativo per tutti gli appassionati sull’utilizzo della tecnologia applicata al gioco del calcio.

Un contenuto “le cui modalità di distribuzione saranno decise nelle prossime settimane anche di concerto con l’Aia” si legge nella nota del consiglio, con la federazione che negli ultimi giorni ha già girato una puntata pilota. All’ordine del giorno anche il tema delle seconde squadre con il consiglio che ha dato delega a Gravina, di concerto con i vice presidenti federali e i presidenti della Lega di A, di B e della Lega Pro, di definire le normative relative alla partecipazione delle seconde squadre al campionato di Serie C 2023/24.

Dialoghi tra arbitro e VAR saranno resi noti, i dettagli

Approvati poi con validità annuale i provvedimenti relativi alla disciplina di tesseramento dei calciatori e delle calciatrici extracomunitari. In ambito maschile ricalca quanto già previsto in merito nell’attuale stagione sportiva, in ambito femminile è stato allineato a quanto previsto per la società di Serie A maschile.

Il consiglio ha inoltre approvato criteri e termini per le riammissioni ai campionati di Serie A, B e C, che ricalcano, nella parte dei requisiti, quelli delle precedenti stagioni con la sola eccezione per il divieto di deroghe infrastrutturali. Lo stesso ha fatto per le procedure e i criteri dei ripescaggi nei campionati professionistici.

Infine, su indicazione dell’Aia, il consiglio ha provveduto alla sostituzione del dimissionario Duccio Baglioni con Katia Senesi quale componente del consiglio direttivo del settore tecnico, mentre Alberto Zaroli è stato nominato membro del consiglio direttivo del settore giovanile e scolastico al posto di Carlo Pacifici.

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L’ultimo caso riguarda il rigore che ha deciso la sfida tra Genoa e Napoli. «Non era assolutamente fallo», ha ammesso Dino Tommasi, componente della Can, intervenendo a “Open Var”. «Cornet tocca il piede ma è una strisciata accidentale. Il fallo deve essere chiaro. Non c’è matrice di step on foot. È un errore valutativo che abbiamo fatto. È stato sbagliato anche richiamare Massa al monitor». Una doppia ammissione che riapre il dibattito non solo sulla decisione finale, ma anche sull’opportunità stessa della revisione al video.

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I padroni di casa provano subito a reagire: all’8’ Elmas colpisce il primo palo, mentre al 34’ Hojlund sfiora il gol di testa. Al 54’ McTominay riapre il match sugli sviluppi di un corner, galvanizzando il Napoli, che aumenta la pressione con Spinazzola, Marianucci e Lucca. Diverse occasioni sfiorate e due gol annullati – Hojlund per tocco di mano e McTominay per fuorigioco – rendono il finale incandescente. All’82’, Giovanni Di Lorenzo sigla il 2-2 con un destro vincente sul cross di Marianucci, regalando il pareggio agli azzurri.

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