Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha parlato al termine della gara vinta 1-0 dai suoi sul Napoli, nell’andata dei quarti di finale di Champions League a San Siro.
Pioli: “Testa al ritorno, rammarico per mancato raddoppio”
“Il ritorno?Ci sto già pensando, sarà un’altra grande partita come questa – ha detto Pioli -. Grande ritmo, grande emozione, qualche errore tecnico di troppo.
Due partite molto equilibrate e difficili per entrambe”.
“Loro sono partiti meglio di noi, abbiamo palleggiato male quando non c’era da palleggiare.E’ la prima volta che abbiamo vinto qua a Milano negli ultimi 3 anni, vuol dire che abbiamo fatto bene.
C’è un pochettino il rammarico per non aver sfruttato la superiorità numerica nel finale, il risultato però ci può far sperare per il passaggio del turno”.
Pioli: “Nessun risultato avrebbe chiuso il passaggio del turno”
“Il cambio di Bennacer?Ho cercato di inserire un giocatore di fascia e mettere un po’ più Brahim centrale.
Isma ha fatto una grandissima partita ma era un po’ affaticato per il grande lavoro che ha fatto”.
“Chi mi è piaciuto di più?Tutti. Leao?
Sì, certo.Mi è piaciuto Giroud, mi è piaciuto Tomori, abbiamo fatto una partita da Champions.
Nessun risultato avrebbe chiuso il passaggio del turno, andremo a Napoli con grande fiducia consapevoli delle difficoltà”, ha concluso.
Il Napoli saluta la Champions League tra gli applausi amari del Maradona. Nell’ultima giornata della league phase gli azzurri cadono 3-2 contro il Chelsea e mancano l’accesso ai playoff, al termine di una sfida vibrante, piena di ribaltamenti e rimpianti.
A rompere l’equilibrio sono gli inglesi al 19’, quando Enzo Fernandez trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Juan Jesus. L’avvio è uno shock, ma la reazione della squadra partenopea è immediata e rabbiosa. Al 33’ Vergara si inventa un gol da cineteca: controllo stretto in area, avversario mandato fuori tempo e diagonale preciso che riporta tutto in parità. Il Maradona si accende e il Napoli cavalca l’onda emotiva, completando il sorpasso poco prima dell’intervallo con Hojlund, rapido a infilare sotto porta su un cross rasoterra dalla sinistra di Olivera.
Al “Maradona” sarà una notte europea di quelle che pesano. Mercoledì alle 21 il Napoli affronta il Chelsea nell’ultimo turno della League Phase di Champions League e l’Uefa ha affidato la gara all’esperienza del francese Clement Turpin, uno degli arbitri più navigati del panorama internazionale. Una scelta che racconta l’importanza della sfida e la tensione che accompagnerà novanta minuti decisivi per il cammino continentale degli azzurri.
Con il Napoli i precedenti con Turpin raccontano un bilancio in chiaroscuro. Gli azzurri hanno sorriso nelle vittorie contro l’Aik e sul campo del Salisburgo, ma hanno anche incassato sconfitte pesanti, come quella interna contro il Real Madrid e il ko a Mosca contro lo Spartak. Un rapporto fatto di alti e bassi, che aggiunge un ulteriore elemento di curiosità a una sfida già carica di significati tecnici e ambientali.
Il pareggio di Copenaghen lascia più rimpianti che soddisfazione e Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi. Il capitano del Napoli analizza con lucidità l’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci dal 35’, indicando nel secondo tempo il vero snodo della partita.
“Abbiamo fatto la cosa più difficile, cioè trovare il vantaggio. Poi nel secondo tempo abbiamo sbagliato l’approccio, tornando in campo come se il risultato fosse 5-0 e non 1-0. In Champions non te lo puoi permettere e al primo errore gli avversari ti mettono in difficoltà”, dice Di Lorenzo ai microfoni dopo la gara, spiegando come una gestione superficiale abbia rimesso in corsa il Copenaghen.
REDAZIONE






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