L’allenatore della Salernitana, Paulo Sousa, ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani alle 15 a Torino.
Paulo Sousa: “Torino ben organizzato, avversario difficile”
“Tutte le partite sono importanti, il Torino è una squadra costruita sull’immagine del suo allenatore – ha detto -. Hanno una grande organizzazione difensiva, grande intensità, pressano a tutto campo e sono un avversario difficile da battere. Dobbiamo cercare di fare la nostra partita per essere fieri di noi stessi”.
“Stiamo costruendo la nostra identità cercando di fare risultato ogni partita. Dobbiamo essere determinati nel poter creare difficoltà ai nostri avversari. Ci sarà bisogno di uno sforzo fisico importante per contrastare i loro punti di forza”.
Paulo Sousa: “Lavoriamo per conquistare salvezza”
Per Sousa “tutte le squadre hanno dei punti deboli ma bisogna analizzare anche noi stessi, chi siamo e dove siamo. Stiamo valutando le scelte migliori da fare per la formazione iniziale, possiamo utilizzare diverse strategie”.
“La squadra lavora per vincere, ci manca qualche punto perché avremmo meritato qualcosa in più in qualche occasione – ha concluso il tecnico della Salernitana -. Mancano nove gare e dobbiamo dare tutto per ottenere i punti che mancano per la salvezza”.
Si era presentato come un uomo delle istituzioni, pronto a “verificare” gioielli e denaro per conto del Tribunale. In realtà era l’atto finale di una truffa ben orchestrata che ha fruttato circa 70mila euro ai danni di due anziani coniugi torinesi. Per quei fatti, la polizia ha eseguito una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 37enne napoletano, arrestato a Napoli dagli agenti del commissariato San Ferdinando su ordine del gip di Torino.
La vicenda risale allo scorso 21 ottobre, quando il marito della coppia ricevette una telefonata sull’utenza fissa di casa. Dall’altra parte del filo, un sedicente carabiniere lo invitava a presentarsi con urgenza presso la Stazione dell’Arma di via Catania, sostenendo che la sua auto fosse stata coinvolta in una rapina. L’uomo, spaventato e convinto della veridicità della chiamata, uscì immediatamente di casa.
Torino – Le suore Immacolatine, che gestiscono l'istituto paritario di via Vestigné a Barriera di Milano dove lavora la vittima, hanno formalizzato una richiesta di risarcimento danni da un milione di euro nei confronti della «gang» guidata dal tiktoker Don Alì (vero nome Alì Said), 24 anni, noto come il «re dei maranza». L'atto di…
Si era rintanato nelle cantine di un palazzo alla periferia nord di Torino, nel quartiere Barriera di Milano, protetto da un gruppo di amici. Niente smartphone in mano, nessuna diretta, nessun video da trasformare in contenuto virale. È lì che la squadra mobile della Questura di Torino, coordinata dalla procura, ha arrestato Said Alì, 24…
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