“Stasera non contano i 22 punti di distanza in campionato, oggi c’è la Champions, è un’altra cosa”.Così Marek Jankulovski, doppio ex di Milan e Napoli, ospite di ‘Palla al Centro’ su Rai Radio 1 Sport, sul derby italiano di Champions di stasera.
Jankulovski: “Lo 0-4 di campionato è già stato cancellato”
Quanto inciderà lo 0-4 dei rossoneri in campionato? “Un pochino può pesare, ma quella sera è stata già cancellata sia dai giocatori del Napoli che da quelli del Milan.
Oggi si parte dallo zero a zero, sarà una gara diversa”, ha spiegato il ceco.
“Il Napoli sarà più attento, per il Milan invece sarà molto più difficile: il grande entusiasmo e la consapevolezza di poter battere chiunque possono rivelarsi controproducenti.Le squadre si conoscono benissimo, può fare la differenza una giocata di qualità o un’invenzione.
Oggi sarà più importante l’aspetto mentale”.
Jankulovski: “Napoli non è in calo, ma Osimhen mancherà”
Napoli in calo fisicamente? “Non credo: dopo la sosta per le nazionali ci vuole sempre un po’ per recuperare il ritmo migliore e conosco bene anche come si lavora con mister Spalletti, in maniera molto intensa e dura.Fisicamente stanno bene, sono al top”, ha aggiunto.
Sulle defezioni offensive del Napoli, ha commentato: “Certamente l’assenza di Osimhen peserà.Anche se si dice che un giocatore non fa la squadra, quello che ha fatto quest’anno Osimhen è incredibile, fa la differenza.
Sono curioso di vedere cosa si inventerà Spalletti stasera”.
Infine un commento su Lobotka: “Sta facendo benissimo, corre tantissimo, recupera tanti palloni, ti manda anche in porta con qualche assist: è un giocatore veramente importante, mi ha sorpreso tanto la sua crescita, non è facile imporsi in una squadra come Napoli.Sono contentissimo per lui”.
Il Napoli saluta la Champions League tra gli applausi amari del Maradona. Nell’ultima giornata della league phase gli azzurri cadono 3-2 contro il Chelsea e mancano l’accesso ai playoff, al termine di una sfida vibrante, piena di ribaltamenti e rimpianti.
A rompere l’equilibrio sono gli inglesi al 19’, quando Enzo Fernandez trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Juan Jesus. L’avvio è uno shock, ma la reazione della squadra partenopea è immediata e rabbiosa. Al 33’ Vergara si inventa un gol da cineteca: controllo stretto in area, avversario mandato fuori tempo e diagonale preciso che riporta tutto in parità. Il Maradona si accende e il Napoli cavalca l’onda emotiva, completando il sorpasso poco prima dell’intervallo con Hojlund, rapido a infilare sotto porta su un cross rasoterra dalla sinistra di Olivera.
Al “Maradona” sarà una notte europea di quelle che pesano. Mercoledì alle 21 il Napoli affronta il Chelsea nell’ultimo turno della League Phase di Champions League e l’Uefa ha affidato la gara all’esperienza del francese Clement Turpin, uno degli arbitri più navigati del panorama internazionale. Una scelta che racconta l’importanza della sfida e la tensione che accompagnerà novanta minuti decisivi per il cammino continentale degli azzurri.
Con il Napoli i precedenti con Turpin raccontano un bilancio in chiaroscuro. Gli azzurri hanno sorriso nelle vittorie contro l’Aik e sul campo del Salisburgo, ma hanno anche incassato sconfitte pesanti, come quella interna contro il Real Madrid e il ko a Mosca contro lo Spartak. Un rapporto fatto di alti e bassi, che aggiunge un ulteriore elemento di curiosità a una sfida già carica di significati tecnici e ambientali.
Il pareggio di Copenaghen lascia più rimpianti che soddisfazione e Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi. Il capitano del Napoli analizza con lucidità l’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci dal 35’, indicando nel secondo tempo il vero snodo della partita.
“Abbiamo fatto la cosa più difficile, cioè trovare il vantaggio. Poi nel secondo tempo abbiamo sbagliato l’approccio, tornando in campo come se il risultato fosse 5-0 e non 1-0. In Champions non te lo puoi permettere e al primo errore gli avversari ti mettono in difficoltà”, dice Di Lorenzo ai microfoni dopo la gara, spiegando come una gestione superficiale abbia rimesso in corsa il Copenaghen.
REDAZIONE






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