Roma, 15 luglio 2026 – La corsa al rialzo dei prezzi dei carburanti non si ferma, colpendo duramente le tasche degli automobilisti italiani in piena stagione estiva. Secondo i dati forniti dal Codacons, il prezzo medio del gasolio ha superato la soglia dei 2 euro al litro sulla rete ordinaria, attestandosi a 2,017 euro, con un aumento netto di 13,5 centesimi rispetto ai valori registrati il 3 luglio. Anche la benzina ha subito un incremento significativo, con un rialzo medio di 9,4 centesimi nello stesso periodo.
Sulle autostrade, la situazione è ancora più critica: il diesel si avvicina ai 2,1 euro al litro, segnando un prezzo medio di 2,086 euro, +11,8 centesimi in più rispetto all’inizio del mese. In termini pratici, ciò si traduce in un costo aggiuntivo di 6,8 euro per un pieno di gasolio e 4,7 euro per uno di benzina.
Il Codacons invita il governo a intervenire con urgenza, proponendo un nuovo taglio delle accise esteso a tutto il periodo estivo, per alleviare il peso di questi rincari sulle famiglie italiane e prevenire ulteriori difficoltà negli spostamenti quotidiani. Senza un intervento tempestivo, gli aumenti dei carburanti rischiano di rappresentare un vero e proprio salasso per i consumatori.









Leggo larticolo e provo a capirre la situazione: i prezzi del gassolio e della benzina sonno saliti di brutto,ma nella spiegazion dei dati ci sono molti dubbi, troppo poche info su come verranno tagliate le accise, il governo dovria fare qualcosa ma non si sa chi paghera alla fine, si spera in chiarimenti.