Ha partecipato oltre l’80 per cento dei 585 lavoratori di Irpiniambiente, la società interamente partecipata dalla Provincia di Avellino che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in oltre cento comuni. La protesta, che continuerà anche per l’intera giornata di domani, non ha per il momento causato disagi vistosi.
I lavoratori, sostenuti da tutte le sigle sindacali, contestano in modo particolare la società che il comune di Avellino sta costituendo in partnership con un socio privato, selezionato da una gara europea, per gestire in autonomia il servizio nella città capoluogo.
Questo progetto spezzetterebbe il personale tra l’Ato Rifiuti, l’ente costituito dai sindaci a cui la legge regionale trasferisce le competenze e la gestione in materi di rifiuti e, per una cinquantina di unità, il comune di Avellino. Ma è proprio il sindaco, Gianluca Festa, a finire nel mirino delle polemiche: “La sua scelta di abbandonare una società pubblica -scrive in una nota il consigliere regionale Vincenzo Ciampi (M5s)- facendo passare un’operazione di bassa clientela per ingegneria societaria”.
Festa dal canto suo sostiene che con la gestione in autonomia, i cittadini di Avellino “risparmierebbero almeno il 15 per cento e la città sarebbe molto più pulita”. “Uno sciopero completamente inutile”, è invece la posizione dei dirigenti provinciali di +Europa. “L’attaccamento quasi morboso alla gestione pubblica da parte dei sindacati- scrivono in una nota- demonizza l’ingresso dei privati nella gestione alludendo a presunti tagli di posti di lavoro e dando per certa l’infiltrazione della criminalità organizzata. Le cose -conclude +Europa- vanno invece guardate da un altro punto di vista”. Nella giornata di domani, i
Napoli– È scattata poco dopo le 3 del mattino la maxi operazione di pulizia della città dopo i festeggiamenti di Capodanno. Tra le 6 e le 12 sono state raccolte oltre 600 tonnellate di rifiuti sulle strade di Napoli, grazie all’impiego di una vasta macchina operativa coordinata dal Comune. Il personale di Asia è intervenuto…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
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