I segreti più intimi della canzone d’autore partenopea stanno per essere svelati nel cuore pulsante del centro storico di Napoli. Dal 21 al 22 maggio 2026, a partire dalle ore 17, la suggestiva Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo, situata all’interno del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore, ospiterà la prima edizione di «CartaCanta». Si tratta di una mostra-rassegna unica nel suo genere, ideata e diretta dal cantautore, regista e disegnatore Dario Sansone, leader dei Foja, insieme a Daniele Ferraiuolo, ricercatore presso l’Università di Napoli L’Orientale e responsabile del progetto Scriptvra. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione San Bonaventura nell’ambito dello stesso progetto permanente Scriptvra, ha già conquistato il pubblico registrando un fulmineo tutto esaurito per i posti a sedere, anche se l’organizzazione ha predisposto una lista d’attesa telematica per gli ultimi ritardatari.
L’evento propone un viaggio inedito tra parole, fogli e musica dal vivo, offrendo ai fan la possibilità esclusiva di vedere e leggere i manoscritti originali, gli appunti e le cancellature dei propri idoli. Spesso il testo di un brano nasce su supporti occasionali come taccuini, fogli di giornale o il retro di un biglietto, prima di trasformarsi nelle melodie che tutti conoscono. Il pubblico presente in sala potrà assistere a un format multimediale mai visto prima, dove una webcam posizionata direttamente sul tavolo di lavoro proietterà su un grande schermo la materialità del processo creativo, mostrando in tempo reale il groviglio di segni e ripensamenti impressi sulla carta dagli artisti.
Il programma della due giorni si annuncia denso di emozioni e vedrà come protagonisti quattro giganti della scena musicale cittadina. A condurre e moderare gli incontri sarà il giornalista e critico musicale Federico Vacalebre, che dialogherà con gli ospiti per ricostruire la genesi dei loro brani più famosi. Ogni appuntamento seguirà una scaletta precisa che prevede il racconto dettagliato di tre canzoni per ogni artista, la proiezione dei testi autografi e l’esecuzione dal vivo, in una intima veste per voce e chitarra, degli stessi pezzi, realizzando così il passaggio diretto dalla carta allo spartito. A fare da splendida cornice all’evento ci sarà inoltre una mostra temporanea che raccoglierà stabilmente i manoscritti originali dei musicisti coinvolti.
La giornata di giovedì 21 maggio vedrà salire in cattedra Eugenio Bennato e Luca «Zulù» Persico. Bennato è una figura chiave per la valorizzazione della musica etnica e popolare in Italia, co-fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare e dei Musicanova, nonché creatore del movimento Taranta Power. Accanto a lui ci sarà lo storico frontman dei 99 Posse, Zulù, simbolo del rap-reggae militante italiano e autore di testi di forte impatto sociale. Venerdì 22 maggio sarà invece il turno di Dada’ e Francesco Di Bella. Dada’, pseudonimo di Gaia Eleonora Cipollaro, è una producer e cantautrice che si sta imponendo all’attenzione nazionale con la sua originale proposta sonora definita retrofuturista. Di Bella, storico leader dei 24 Grana, è invece considerato uno dei padri dell’alternative rock e dub italiano, capace di portare nei suoi testi un neorealismo in musica crudo e poeticamente urbano.
Ad arricchire ulteriormente la narrazione ci penseranno le letture sceniche dell’attrice Francesca Cercola, che interpreterà alcuni testi iconici della canzone nazionale e internazionale, creando suggestivi interludi emotivi tra un intervento e l’altro. Tra i brani scelti spiccano pietre miliari come «Maruzzella» di Renato Carosone ed Enzo Bonagura, «Caruso» di Lucio Dalla, «Keep On Moving» di Bob Marley e «Dark Eyes» di Bob Dylan. Il percorso letterario si chiuderà con un testo originale in forma narrativa ispirato all’universo poetico di Pino Daniele, ricco di riferimenti a capolavori immortali come «Terra mia» e «Libertà».






L’evento mi pare interessantissimo ma non son sicura se potrò venire,la bibliotecca è bellissima ma i posti se son finiti subitoe, speravo di vede i manoscritti dal vero ma forse c’è troppa confusionee e rumor,, cmq la idea è buona e meritava piu attenzion e curadel dettaglio.