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Nel cuore del Parco naturale regionale Sirente Velino, le Grotte di Stiffe sono un luogo dimenticato dal tempo

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Nel cuore del Parco naturale regionale Sirente Velino, le Grotte di Stiffe sono un luogo dimenticato dal tempo
Photo credit: Daniele di Benedetto?

Con le sue oltre 58 mila presenze nel solo corso del 2022, le Grotte di Stiffe si candidano a essere il luogo ideale per trascorrere una vacanza rilassante fuori dalla routine quotidiana.

Situate nel cuore del Parco naturale regionale Sirente Velino si trovano all’apice della forra che sovrasta Stiffe, un paesino dell’entroterra abruzzese nel comune di San Demetrio ne’ Vestini.

Adatto per una vacanza più lunga o un rilassante fine settimana, le Grotte di Stiffe offrono, oltre a un paesaggio mozzafiato, anche un comprensorio ricco di storia, tradizione e prelibatezze enogastronomiche: dal tartufo nero al prezioso zafferano. L’Abruzzo è, per un terzo del suo territorio, area protetta con ben tre Parchi nazionali, un Parco regionale e oltre trenta Riserve naturali.

Per visitare le Grotte di Stiffe non serve attendere un periodo particolare dell’anno, sono infatti visitabili sempre, e in ogni momento regalano atmosfere uniche e inedite. Se ad esempio scegliete di visitarle in primavera, il fiume che le attraversa sarà in piena e offrirà lo spettacolo naturale di meravigliose cascate.

Ma cosa rende le Grotte così particolari? Intanto va detto che sono grotte vive, ossia ancora in piena formazione e poi sono caratterizzate dal fenomeno della risorgenza, ossia il fiume Rio Gamberale, che le attraversa per 6 chilometri, esce dal tratto sotterraneo e riaffiora proprio all’ingresso delle grotte, che ha contribuito a creare nel corso del tempo. Le acque del Rio Gamberale arrivano dall’Altopiano delle Rocche inabissandosi nel Pozzo Caldaio. Le popolazioni del luogo conoscevano il fenomeno già da tempo, e agli inizi del XX secolo, proprio per sfruttare la copiosità delle acque costruirono una centrale idroelettrica che ha permesso di fornire energia ai paesi circostanti fino alla Seconda guerra mondiale quando fu distrutta. 

Nella prossimità delle grotte, inoltre è possibile ammirare uno degli scorci più belli dell’Abruzzo: da una parte la conca aquilana dominata dalla catena del Gran Sasso, e dall’altra la parete rocciosa (alta 100 metri), che sovrasta l’ingresso della grotta.

Le Grotte distano soli 20 km da l’Aquila, da Santo Stefano di Sessanio e da Calascio, distano 100 km da Roma e meno di 100 km da Pescara, e sono un’attrattiva naturale rientrante in un progetto di valorizzazione turistica che ha mosso i primi passi negli anni Ottanta, fino ad arrivare nel 1991 all’inaugurazione del Complesso Turistico “Grotte di Stiffe”. Un’oasi naturalistica all’interno del Parco naturale regionale Sirente Velino, con un’eredità ricca di un territorio consapevole della propria preziosità ed unicità. Non solo Grotte quindi per il visitatore, che potrà muoversi attraverso i Centri Visita, nati proprio per valorizzare il patrimonio naturalistico, come ad esempio il Centro Visita del Camoscio a Rovere di Rocca di Mezzo e il Centro Visita del Capriolo di Fontecchio. O il Centro di Educazione Ambientale del Parco che si trova a Rovere di Rocca di Mezzo, ed è una struttura informativa, educativa e formativa che rivolge le proprie attività sia ai residenti (ragazzi e adulti) che ai numerosi visitatori. Su buona parte del territorio inoltre sono attivi Punti informazione del Parco, che possono assistere il turista e il viaggiatore nell’organizzazione del suo soggiorno.

Un viaggio diverso, una mobilità lenta, riscoprendo il valore del silenzio e dello scandire lento delle giornate immersi nella natura. Un nuovo modo di conoscere l’Abruzzo e le sue meraviglie, tra gite in bici, a cavallo, praticando nordic walking, trekking, ciaspolate, sci escursionistico, partecipazione alla vita rurale, o semplice osservazione naturalistica.

A pochi chilometri dalle Grotte potrete visitare il Lago Sinizzo, il maggior specchio d’acqua della Valle dell’Aterno, che si trova nel territorio comunale di San Demetrio ne’ Vestini. È un lago di origini carsiche, è di forma circolare con un diametro di circa 120m, ed una profondità di 10-15m. Il lago è alimentato da due sorgenti di acqua potabile ed è contornato da tre splendide colline ricche di faggi e querce. Pur avendo subito gli effetti del rovinoso terremoto del 2009, interventi e lavori di consolidamento hanno permesso di poter ammirare ed usufruire ancora delle sue bellezze tanto che è meta turistica molto frequentata e di grande apprezzamento.

Nella frazione di Rocca Calascio, comune di Calascio, è possibile visitare un antico borgo medioevale che sorge su un’altura di 1460 metri. Rocca Calascio ospita una fortezza costruita intorno al XII secolo, in una posizione strategica che consentiva di controllare le vallate abruzzesi. In seguito ad un violento terremoto che si è verificato nel XVIII secolo, Rocca Calascio è andata in gran parte distrutta e, dopo questo episodio, la popolazione ha deciso di trasferirsi più a valle, nell’odierna cittadina di Calascio.

Le visite alle Grotte di Stiffe sono guidate da esperti accompagnatori, hanno la durata di 1 ora. e per prenotare basta accedere al sito delle Grotte di Stiffe.

Ecco gli orari e i periodi di apertura:

Dal 1 Aprile al 15 Ottobre: dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria alle 17.45 con ultimo ingresso alle 18.00)

Dal 15 Ottobre al 31 Marzo: dalle 10.00 alle 17:00

L’itinerario all’interno delle Grotte si svolge a gruppi e si snoda lungo 700 metri di sale:

  • La Sala del Silenzio, dove lo scorrere del fiume è silenzioso,
  • La Sala della Cascata, dove scorre la prima cascata con un salto di circa 25 metri (La portata d’acqua delle cascate varia a seconda della stagione, così come il fragore che accompagna il loro salto),
  • La Sala delle Concrezioni all’interno della quale si possono ammirare stalattiti e stalagmiti
  • La distesa d’acqua del Lago Nero, che si trova prima dell’ultima cascata che rappresenta uno dei luoghi più affascinanti di tutto il complesso carsico.

Le Grotte ospitano una colonia di pipistrelli, che in esse hanno trovato un luogo caldo e riparato, ideale per trascorrere il letargo nei mesi invernali. Ecco perché il pipistrello è la mascotte ufficiale delle grotte.

Per poter godere al meglio della visita, sono necessari alcuni accorgimenti, dato che la temperatura interna è di 10 gradi tutto l’anno, è consigliato un abbigliamento adeguato e scarpe comode possibilmente con suola antiscivolo. Gli animali non sono ammessi in Grotta, neanche di piccola taglia.