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Carlo Calenda: ‘Candidato camorrista ignobile fake news’

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Carlo Calenda: ‘Candidato camorrista ignobile fake news’, scrive su twitter a proposito di Pasquale Del Prete.

“Amici questa è un’ignobile fake news. Ignobile. La persona in questione è totalmente incensurata, non hai mai avuto un problema giudiziario. Ha protestato contro lo scioglimento di un comune mai approdato a nulla. Questo non è giornalismo è sciacallaggio”.

Così Carlo Calensa su twitter a proposito di Pasquale Del Prete, vicesegretario provinciale di Azione a Napoli e candidato alla Camera. “Ha detto ‘se considerate tizio (mai inquisito) camorrista lo sono anche io’. Siamo oltre il giustizialismo. Perché non c’è alcun provvedimento giudiziario. Siamo allo sciacallaggio appunto. E la risposta vale anche per @dagospia3 e @ilgiornale che si ricorda di essere garantista solo quando deve difendere il suo padrone da processi e condanne”. 

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Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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