Tragedia in Abruzzo, sulla Maiella, in localita’ Cime Murelle di Pretoro (Chieti), un’escursionista è morto dopo un volo di circa 15 metri in una scarpata.
L’uomo si trovava insieme alla fidanzata e al suo cane Husky nella Maiella lungo un sentiero sotto l’anfiteatro delle Murelle. Dalla prima ricostruzione dell’accaduto l’escursionista e la fidanzata erano partiti dal Rifugio Pomilio, ma lungo il sentiero sotto l’anfiteatro delle Murelle, il loro cane è caduto. L’uomo nel tentativo di recuperarlo è precipitato da un’altezza di 15 metri. Per lui non c’è stato nulla da fare.
Sul posto è arrivato il Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese, chiamato da un ragazzo che ha assistito alla tragedia. Immediatamente sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino con i sanitari del 118 e sono partite anche due squadre di terra del Soccorso Alpino di Penne e Chieti . Quando sono arrivati sul posto hanno potuto soltanto constatare il decesso dell’escursionista.
Il Soccorso Alpino ha recuperato anche il cane, un esemplare di razza Siberian husky: in gravi condizioni, l’animale è stato elitrasportato in aeroporto per essere curato dai veterinari, ma non è sopravvissuto.
Invece la salma dell’uomo è stata recuperata e trasportata all’ospedale di Pescara; la fidanzata è stata riaccompagnata al Rifugio Pomilio ed è stata informata della morte del compagno.
Purtroppo quello in Abruzzo non è stato l’unico grave incidente in montagna accaduto oggi . Anche in provincia di Belluno un’alpinista è morto dopo essere precipitato dalla Ferrata Alleghesi, sul massiccio del Monte Civetta.
Gruppo scout di Napoli si perde sui monti di Capaccio: salvati nella notte
Capaccio– Hanno scelto il sentiero sbagliato e sono finiti a ridosso di un dirupo pericoloso. Un’escursione sul Monte Polveracchio, nel Salernitano, si è trasformata in un’operazione di soccorso per un gruppo di scout napoletani, salvati nella serata di ieri da tre squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della Campania (Cnsas). La situazione è…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
REDAZIONE






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