AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 12:12
13.4 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 12:12
13.4 C
Napoli

Violenta colluttazione tra camionisti: ferito un poliziotto che aveva tentato di sedare la lite

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Avezzano. Ieri mattina alcuni utenti segnalavano alla Centrale Operativa della Polizia Stradale i conducenti di due autocarri che percorrevano a velocità sostenuta la SS690 direzione Avezzano, effettuando sorpassi azzardati e scambiandosi insulti e minacce, verosimilmente per motivi di viabilità.

Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Avezzano riuscivano ad intercettare i due mezzi in un’area di servizio posta al Km 4. Incuranti della presenza degli operatori di polizia, i due davano vita ad una violenta colluttazione a seguito della quale entrambi riportavano ferite al volto.

Uno dei due agenti, nel tentativo di sedare la lite, riportava anch’egli lesioni, fortunatamente non gravi, ed era costretto a portarsi anch’egli al Pronto soccorso di Avezzano. Uno dei conducenti, salernitano, risultava gravato da numerosissime precedenti penali.

L’altro, abitante in provincia di Caserta, è risultato avere assunto cocaina e per tale motivo sarà denunciato ai sensi dell’art. 187 Codice della strada, che prevede l’arresto dai sei mesi ad un anno e l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, oltre la sospensione della patente da uno a due anni.

LEGGI ANCHE

Napoli, litiga con branco: le incendiano portone di casa

di Federica Annunziata 7 Febbraio 2026 - 15:06 15:06

Napoli, ore 1:00 circa. I carabinieri della compagnia Vomero sono intervenuti in via G. Gigante 1/B in seguito alla segnalazione di una presunta lite da parte di una donna di 37 anni. La ricostruzione dei fatti Secondo quanto accertato dai militari, poco prima la donna stava passeggiando con i suoi due cani quando un individuo,…

Continua a leggere

Poliziotto ucciso dal Suv, ecco chi è il conducente del bolide

di Redazione 1 Novembre 2025 - 18:37 18:37

Torre del Greco - Dodici ore dopo aver travolto la volante della polizia con a bordo Aniello Scarpati e il suo collega si è presentato all'ospedale Maresca di Torre del Greco con il suo avvocato. Tommaso Severino, 28 anni, è il giovane che, secondo gli inquirenti, era alla guida della Bmw che ha causato l'incidente…

Continua a leggere

Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA