spadafora
foto di repertorio


“Penso che la vita privata delle persone debba rimanere tale, ma penso anche chi ha un ruolo pubblico, un ruolo politico, abbia qualche responsabilita’ in più.E io l’ho fatto anche per me stesso perché ho imparato forse molto tardi che é molto importante volersi bene e rispettarsi..”.

, deputato M5S, ospite di su Rai tre fa coming out in Tv e si commuove affrontando il tema della sua omosessualità, che per la prima volta dichiara pubblicamente anche nel suo libro ‘Senza riserve, in politica e nella vita’.

Ci sono, spiega “due motivazioni” che lo hanno portato a farlo, “una ragione – sottolinea riprendendo il discorso dopo un lungo applauso – e’ molto politica, per testimoniare il mio impegno politico, per tutti quelli che tutti i giorni combattono per i propri diritti e hanno meno possibilita’ di farlo rispetto a quante ne ho io grazie al mio ruolo. Ma anche una testimonianza di tipo religioso, io sono un cattolico che crede molto nella propria fede, puo’ sembrare in contraddizione ma non lo e’ affatto. In politica l’omosessualita’ viene usata anche per ferire, per colpire l’avversario, con un brusio che io stasera volevo spegnere”.

Spadafora tiene a marcare anche la propria fede cattolica come fattore “non in contraddizione” e chiude con una notazione personale: “Questo tema in politica purtroppo viene ancora utilizzato per ferire l’avversario, per quel brusio di fondo a volte molto squallido e che ho subito anche io. Io questa sera volevo spegnere questo brusio – sottolinea – sapendo che resto l’uomo che sono, con tutto il percorso, anche complicato, personale, che ognuno di noi fa nella sua vita, per qualunque motivo. E di cui dobbiamo avere molto rispetto”.

“Spero di essere considerato da domani per quello che faccio, per come lo faccio, lo stesso uomo di sempre. Forse da domani – e’ il congedo, con un sorriso ora piu’ disteso, dallo studio di Rai3 – saro’ solo un po’ piu’ felice. Perche’ saro’ anche piu’ libero”.