La stagione della riproduzione per le tartarughe marine nel Mar Tirreno prende ufficialmente il via dalle coste salernitane, confermando lo straordinario legame naturalistico tra la fauna protetta e il litorale cilentano. Nel corso delle ultime ore, sulla spiaggia libera di Lago, nel comune di Castellabate, è stato individuato e messo in sicurezza il primissimo nido stagionale di Caretta caretta dell’intera regione Campania. Il sito archetipo di questa stagione si trova in un punto di straordinario pregio paesaggistico, precisamente in prossimità del promontorio di Punta Tresino, sull’arenile antistante lo stabilimento balneare La Pagliarella.
La delicata operazione di deposizione è stata documentata nel cuore della notte dal guardiano del lido, il quale ha dimostrato una grandissima sensibilità ambientale segnalando immediatamente agli organi competenti la presenza del maestoso esemplare mentre risaliva faticosamente la battigia per scavare la sua tana nella sabbia. Nel giro di pochissimo tempo, l’intera area circostante è stata completamente delimitata e isolata per evitare il calpestio da parte dei bagnanti. Sul posto sono giunti i volontari di Legambiente e gli scienziati della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, che si occuperanno del monitoraggio scientifico h24 del nido fino al momento della schiusa delle uova.
Tutte le complesse attività di salvaguardia sul territorio sono coordinate in prima persona dalla referente locale del progetto Turtlenest, Daniela Guariglia. La scoperta conferma un trend ecologico estremamente positivo che si sta consolidando anno dopo anno. Negli ultimi tempi, infatti, le spiagge incontaminate del Cilento hanno fatto registrare un incremento esponenziale degli eventi di nidificazione della Caretta caretta, una specie rigorosamente protetta e considerata un indicatore fondamentale dello stato di salute delle acque del Mediterraneo.






Notare che l intervento dei volontari e degli scienziati e moltoimportante, ma in certi punti la descrizone sembra un pochino generica, sarebbe importante sapè come si misurano i risultat e se i nidi vengon prsentati pubblicamente o segnati sulla cartina, infine e’ arrivati poca info tecnica
Complimenti per lapubblicazone dell’articolo, finalmente un atenZione concreta verso le tartarugghe marinne e la costa, però sarebbe utile piu detallii su come si proteje il nido e chi controlla h24. I bagnanti dovrebber informarsi meglio ma i dati presenti parlan generali e qualche info manca ancora