Ennesimo episodio di violenza nel carcere napoletano di Poggioreale dove stamani, durante l'ora d'aria al passeggio reparto Milano, circa una decina di detenuti hanno scatenato una violenta rissa.
Lo rende noto l'Osapp. Non si esclude che si tratti di un atto premeditato. Secondo quanto riferisce il vice segretario regionale Luigi Castaldo, i detenuti, "si sono feriti con coltelli rudimentali creati artigianalmente, procurandosi gravi e profonde ferite per le quali si e' dovuti ricorrere alla sutura tramite il pronto soccorso interno, intervenuto dopo che la rissa e' stata sedata grazie all'intervento dell'esiguo personale di Polizia Penitenziaria presente nei vari posti di servizio".
Per risolvere la criticità, sottolinea Castaldo, "si e' stati costretti a bloccare le varie operazioni per dar supporto ai pochi colleghi del reparto Milano, mettendo in gravi difficolta' le attivita' trattamentali in essere nel penitenziario partenopeo tra i piu' grandi carceri d'Europa".
"La violenza e l'aggressivita' posta in essere stamane nel carcere di Poggioreale - ha aggiunto il sindacalista - ha messo a repentaglio la sicurezza di tutti, creando non poche difficolta' operative, probabilmente sarebbero state ridimensionate qualora ci fosse stato l'impiego dei Taser".
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Inoltre, in contemporanea un gruppo di detenuti, circa 20, nello stesso reparto ha aggredito un agente del primo piano tentando di sottrargli le chiavi e scaraventandolo al muro. Solo grazie all'intervento di altro poliziotto è riuscito a svincolarsi e bloccare tutti, l'intento di questi era scendere al passeggio dov'era ancora in atto la rissa.
Per il segretario regionale Osapp Campania Vincenzo Palmieri e per il suo vice, "la dinamica del grave evento e' riportata dalle telecamere interne che nonostante la loro presenza non hanno creato preoccupazione per i detenuti, ma che dimostreranno la violenza inaudita e le difficolta' operative del personale di Polizia Penitenziaria a cui va il nostro plauso per aver ripristinato ordine e sicurezza all'interno del Salvia".
Secondo il segretario generale Leo Beneduci, "i rischi che incorrono tutti i giorni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria meritano gli opportuni interventi del Governo affinche' si tuteli il personale di Polizia Penitenziaria sotto ogni aspetto, migliorando le attuali precarie e gravi condizioni delle carceri campane messe in ginocchio dai tanti tagli".
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