Avrebbero trasformato un parcheggio gratuito in un punto di riscossione illegale, arrivando ad aggredire un automobilista davanti ai suoi figli pur di ottenere del denaro. È accaduto nella mattinata di oggi nell’area di sosta del Polo sanitario ex Saint Gobain di San Nicola La Strada, dove i Carabinieri hanno arrestato due presunti parcheggiatori abusivi di 51 e 49 anni, entrambi del Casertano.
L’operazione è scattata al termine di un servizio di osservazione predisposto dai militari della Stazione di San Nicola La Strada dopo le numerose segnalazioni di cittadini che denunciavano richieste di denaro accompagnate da minacce e intimidazioni nei confronti degli automobilisti diretti alla struttura sanitaria.
Appostati nell’area, i Carabinieri avrebbero documentato il modus operandi dei due uomini, che si avvicinavano sistematicamente ai conducenti in sosta sulle strisce bianche, dove il parcheggio è gratuito. Secondo la ricostruzione investigativa, uno dei due contattava gli automobilisti mentre il complice raccoglieva il denaro.
L’intervento è avvenuto quando un padre, arrivato con i propri figli per recarsi negli uffici sanitari, avrebbe rifiutato di consegnare denaro. A quel punto, secondo gli accertamenti, uno dei due lo avrebbe affrontato con atteggiamento aggressivo sostenendo che l’auto dovesse essere spostata per consentire il passaggio di un mezzo destinato a un trasloco. Al rifiuto dell’uomo sarebbero seguiti spintoni, strattoni e frasi intimidatorie, mentre i due avrebbero accerchiato lui e i bambini.
La tensione avrebbe provocato un forte stato di paura nella famiglia, tanto che una delle figlie sarebbe apparsa profondamente scossa. Temendo conseguenze peggiori per i propri cari, il padre avrebbe infine consegnato alcune monete ai due uomini.
Proprio in quell’istante i Carabinieri sono entrati in azione, bloccando entrambi i presunti responsabili. Durante la perquisizione personale è stata sequestrata una modesta somma di denaro in monete, ritenuta, allo stato delle indagini, provento dell’attività illecita.
La vittima ha poi formalizzato denuncia, raccontando di essere già stata costretta in passato a pagare nello stesso parcheggio per evitare problemi. Sulla base degli elementi raccolti, delle testimonianze e della documentazione realizzata durante il servizio di osservazione, i due uomini sono stati arrestati con l’accusa di estorsione in concorso e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, posti agli arresti domiciliari.
L’operazione rientra nel piano di controlli dell’Arma per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e garantire sicurezza nelle aree più frequentate dai cittadini, in particolare nei pressi delle strutture sanitarie.




Mi pare una situazion tristema, i Carabiniiri sonno intervenuti dopo tante segnalazion,i forse sarebbe stato meggliorun controllo preventivo; la famiglia ha paure evidente e i bimbi son rimasti profondamente scossi, adesso speriamo che la giustizia faga il suo lavoor e che il fenomeno non ritornni.