ACERRA – Un incendio di vaste proporzioni ha colpito ieri l’ex complesso industriale Montefibre di Acerra, trasformandosi rapidamente in un rogo tossico che ha bruciato rifiuti e materiali abbandonati in un’area verde interna, distruggendo anche parte di un capannone adibito a deposito.
L’intervento dei vigili del fuoco è durato più di sei ore, dalle 14 alle 20, ma nonostante la gravità della situazione, non è stata fornita alcuna comunicazione ufficiale ai cittadini.
A denunciare la vicenda sono stati il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli e l’attivista ambientale Alessandro Cannavacciuolo, che hanno definito intollerabile il muro di silenzio istituzionale che ha accompagnato l’emergenza.
“La nostra terra è già devastata e sfinita, eppure si continua a nascondere la polvere sotto al tappeto. È vergognoso che i cittadini siano stati esposti ai miasmi tossici senza alcuna tutela o informazione”, hanno dichiarato in una nota congiunta.
Borrelli e Cannavacciuolo hanno chiesto chiarezza immediata sulla natura dei materiali andati a fuoco e sulle ragioni del silenzio, invitando le istituzioni a rompere il silenzio e a garantire trasparenza e sicurezza alla popolazione. L’incendio di ieri rappresenta l’ennesimo disastro ambientale in una zona già pesantemente colpita, e solleva nuove preoccupazioni sulla gestione dei siti industriali abbandonati e dei rifiuti sul territorio.
Cosa sapere sull'incendio all'ex Montefibre di Acerra
Ecco alcuni dettagli importanti riguardo l'incendio che ha colpito l'ex complesso industriale di Acerra.
- Durata dell'incendio: L'intervento dei vigili del fuoco è durato oltre sei ore.
- Materiali coinvolti: L'incendio ha interessato rifiuti e materiali abbandonati nel sito.
- Silenzio istituzionale: Non sono state fornite comunicazioni ufficiali ai cittadini durante l'emergenza.
- Richieste degli attivisti: Borrelli e Cannavacciuolo hanno chiesto trasparenza e chiarezza sulla situazione.
- Impatto ambientale: L'incendio solleva preoccupazioni sulla gestione dei siti industriali abbandonati.





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