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Aereo precipitato a Milano: 8 vittime, c’è anche un bambino

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C’e’ anche un bambino tra le otto vittime dell’incidente aereo avvenuto oggi a San Donato Milanese dove un ultraleggero privato si e’ schiantato contro un palazzo alla periferia di Milano.

A bordo del velivolo, partito dall’aeroporto di Linate e diretto a Olbia, in Sardegna, c’erano otto persone: sette passeggeri (tra cui il bambino) e il pilota. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta affidata al procuratore aggiunto Tiziana Siciliano.

Sarebbe un Pilatus Pc-12, progettato e prodotto dall’azienda aeronautica svizzera Pilatus Aircraft, l’aereo che si è schiantato a San Donato, alla periferia di Milano. Nell’incidente sono morti il pilota del velivolo e sette passeggeri. Il Pc-12 è un aereo executive, monomotore a turboelica, monoplano ad ala bassa, che può ospitare fino a nove passeggeri.

L’aereo, con marche di identificazione Yr-Pdv, era decollato dall’aeroporto di Linate alle 13.04 locali con destinazione Olbia, in Sardegna, si spiega dall’Ansv, l’agenzia nazionale per la sicurezza del volo.

“Attualmente abbiamo individuato solo un corpo. Gli altri, a seguito dell’impatto abbiamo motivo di credere che non siano composti”. Lo ha spiegato Carlo Cardinali, funzionario del Comando di Milano dei vigili del fuoco, al lavoro sul luogo dove e’ precipitato un ultralegero con 8 persone a bordo. “Stiamo effettuando le verifiche insieme alla polizia scientifica”.

E  poi ha spiegato ancora: “L’impatto e’ stato abbastanza devastante, pensiamo che sia avvenuto sulla facciata ma faremo ulteriori verifiche. C’e’ stata una vera e propria esplosione, con proiezione di questo aeromobile in vari punti”, ha confermato Cardinali, aggiungendo che “l’aereo ha effettuato una virata dopo il decollo e quindi probabilmente il pilota si e’ accorto di qualche anomalia”.

“La palazzina era disabitata, tra l’altro interessata da lavori di ristrutturazione quindi abbiamo scongiurato subito la presenza di altre persone all’interno della struttura. In quel punto e’ stato davvero importante che non ci fossero abitazioni, nel dramma l’impatto e’ avvenuto su struttura disabitata totalmente”, ha concluso.

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Gli esiti arriverebbero dalla relazione autoptica e dagli esami tossicologici e istologici depositati nei giorni scorsi alla Procura di Tempio Pausania, dove la pm Milena Aucone coordina un’inchiesta per omicidio colposo al momento contro ignoti. Se le risultanze dovessero trovare conferma ufficiale, l’indagine potrebbe subire una svolta significativa, anche alla luce delle verifiche tecniche eseguite nei mesi scorsi sull’imbarcazione, tuttora sotto sequestro. In una prima fase si era ipotizzato che la morte potesse essere collegata a esalazioni provenienti dal wc chimico di bordo, ma il quadro ora apparirebbe diverso e più definito.

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