Droga tra Pagani e Torre, la ‘mala’ tramandata per generazione: 56 arresti

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Pagani. La mala tramandata di generazione in generazione: in manette 56 persone per associazione per delinquere e spaccio di stupefacenti.

Nel mirino i rampolli di note famiglie camorristiche dell’Agro nocerino Sarnese e di Torre Annunziata.

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Da Olivieri, a Contaldo, passando per Fiore e De Risi fino ad arrivare a Gionta: sono solo alcuni dei cognomi più noti finiti nel mirino della Dda di Salerno e del pm Elena Guarino che ha chiesto e ottenuto l’arresto di 56 persone tra le province di Salerno e Napoli.

    Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari eseguita stamane dai carabinieri del comando provinciale di Salerno ed emessa dal Gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia.

    Cinquantasei le persone arrestate: 35 in carcere e gli altri 26 ai domiciliari, tutti a vario titolo indagati dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi clandestine.

    L’operazione, denominata “Delizia” dall’attività commerciale, “delicious”, di proprietà di Giacomo De Risi – ritenuto il capo promotore del sodalizio – e della consorte, vera e propria base logistica del gruppo criminale.

    Nel blitz sono stati impegnati oltre 350 carabinieri supportati da elicotteri, unità cinofile e squadre dell’organizzazione mobile e si è svolta nelle province di Salerno e Napoli. Numerose le perquisizioni personali e locali a carico degli arrestati e di altri soggetti indagati ma liberi nell’ambito della medesima indagine.

    L’indagine è partita a settembre del 2020 dalla Tenenza Carabinieri di Pagani (supportata dal Reparto Territoriale di Nocera Inferiore) nei confronti di un’organizzazione dedita al commercio, all’ingrosso e al dettaglio, di notevoli quantitativi di sostanze stupefacenti  – soprattutto cocaina, crack e hashish – sia nei comuni dell’Agro nocerino- sarnese, che in numerosi altri comuni dalla provincia tra cui Cava de’ Tirreni, Amalfi, Battipaglia, Eboli ed altri minori.

    L’indagine, sviluppata mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, attività di osservazione video, analisi di tabulati telefonici, servizi di pedinamento, acquisizione di atti ed accertamenti vari, è stata supportata nei riscontri dei carabinieri della Tenenza di Pagani, nell’ambito dei quotidiani servizi perlustrativi  in cui è stata registrata la presenza costante a Pagani di numerosi assuntori di sostanze stupefacenti.

    I militari hanno scoperto che la meta dei tossicodipendente era l’abitazione di Giacomo De Risi, in effetti ivi ristretto in esecuzione di misure domiciliari a causa di precedenti anche specifici.

    Da qui, l’avvio delle attività investigative ad ampio spettro a carico di De Risi, che ha permesso di scoprire l’esistenza di una strutturata organizzazione, da lui promossa e diretta, per lo spaccio di ingenti quantità di stupefacente.

    droga pagani

    Le ‘vecchie’ famiglie camorristiche tra i fornitori di Giacomo De Risi.
    L’organizzazione aveva diversi canali di rifornimento riconducibili a esponenti di note famiglie criminali e della vecchia guardia della camorra, sia a Pagani che a Torre Annunziata in provincia di Napoli.

    Tra i principali stabili fornitori sono stati infatti individuati soggetti appartenenti o legati alla famiglia Gionta di Torre Annunziata, e in particolare Valentino Gionta classe 1983  – nipote dell’omonimo boss  a  storica figura apicale del clan – e suoi sodali.

    Oltre ai Gionta, De Risi aveva contatti con Nicola Fiore alias “pallino”, paganese di elevato spessore criminale con precedenti per tentato omicidio, associazione di tipo mafioso, estorsione, reati in materia di armi e stupefacenti, già affiliato al disciolto clan Contaldo, sodalizio autoctono collegato alla “Nuova Famiglia”.

    De Risi inoltre aveva rapporti di frequentazione con parenti delle famiglie storiche della criminalità organizzata paganese come Giuseppe D’Auria, nipote nel noto Giuseppe Olivieri detto “Peppe Saccone”, boss della camorra dell’Agro nocerino-sarnese degli anni ’80 e referente della “Nuova Famiglia”, ucciso in un agguato camorristico il 25 giugno 1990.

    pagani droga

    L’organizzazione alimentava una ramificata rete di smercio costituita da acquirenti all’ingrosso (alcuni dei quali gestori di autonome piazze di spaccio in altri Comuni), spacciatori operanti localmente o in altri Comuni del comprensorio (Nocera Inferiore, Cava de’ Tirreni) o in aree diverse della provincia (Maiori, Battipaglia), e, infine, numerosi e assidui consumatori abituali.

    In definitiva, le indagini hanno consentito di acquisire numerosi indizi di appartenenza all’associazione criminale per 41 degli indagati (32 dei quali arrestati ), accusati di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

    I sodali, evitavano accuratamente contatti telefonici, privilegiando canali telematici criptati e in particolare chat.

    Le modalità di spaccio: le ambulanze per trasportare la droga.
    Le consegne di stupefacente erano effettuate, in modo ‘creativo’ per evitare controlli e sequestri. In gran parte, gli indagati utilizzavano mezzi ‘insospettabili’. Tra gli espedienti più singolari, è stato accertato il continuo ricorso all’uso dell’ambulanza quale mezzo sicuro per effettuare i trasporti di droga per conto del gruppo criminale, infatti che uno dei partecipi all’organizzazione, autista professionale proprio di ambulanze – finito oggi agli arresti domiciliari -, veniva appositamente utilizzato come corriere e in effetti si recava ad effettuare consegne di grosse partite di stupefacenti portando a bordo anche ignari ammalati – in un caso persona dializzata -, effettivamente bisognosi di assistenza.

    Gli inquirenti hanno registrato nel corso delle indagini centinaia di episodi di detenzione e spaccio di droga riuniti: 102 i capi di imputazione contestati.

    Nel corso dell’attività investigativa, a riscontro delle risultanze emerse delle intercettazioni e a seguito di appositi servizi di osservazione, pedinamento e controllo, sono state effettuate perquisizioni personali e locali e sequestri di sostanze stupefacenti  – per oltre 5 chili di cocaina e oltre 3 chili di hashish – con contestuale arresto in flagranza di 15 persone.
    Dal volume di sostanze approvvigionate e smerciate nel periodo di svolgimento dell’indagine, è stato calcolato un flusso di introiti per l’organizzazione di circa 5 milioni di euro l’anno.

    TUTTE LE MISURE CAUTELARI

    1. ACQUAVIVA Anthony cl. 94 carcere
    2. ANGORATO Giuseppe cl.84 carcere
    3. APICELLA Fabio cl.73 carcere
    4. ATTIANESE Raffaela cl.85 domiciliari
    5. ATTIANESE Santo cl.82 carcere
    6. BEN MAHMOUD Semir cl.93 carcere
    7. BENIZIO Davide cl.69 domiciliari
    8. BERGAMO Luca cl.99 domiciliari
    9. BOMBARDINO Alfonso cl.91 domiciliari
    10. BONFINI Raimondo cl.91 carcere
    11. COMUNALE Salvatore cl.66 carcere
    12. CORRADO Danilo cl.83 carcere
    13. CIULLO Massimo cl.83 domiciliari
    14. D’AURIA Giuseppe cl.92 carcere
    15. D’AURIA Aniello cl.94 carcere
    16. DE RISI Giacomo cl.84 carcere
    17. ESPOSITO Aniello cl.83 domiciliari
    18. ESPOSITO Fortunato cl.71 carcere
    19. ESPOSITO Santolo cl.69 domiciliari
    20. FERRER Giovanni cl.77 carcere
    21. FERRER Giuseppe cl.82 carcere
    22. FIORE Carlo cl.82 carcere
    23. FIORE Nicola cl.76 carcere
    24. GALLO Luigi cl.78 domiciliari
    25. GIONTA Valentino cl.83 carcere
    26. GRASSI Giovanni cl.56 domiciliari
    27. IACOMINO Gaetano cl.95 carcere
    28. LOCURATOLO Michele cl.95 domiciliari
    29. MARRAZZO Fabio cl.73 carcere
    30. MENDOLA Luigi cl.84 domiciliari
    31. MEZZANI Andrea cl.69 carcere
    32. MOSCARIELLO Gioacchino cl.85 carcere
    33. N.V. cl.84 carcere
    34. NOCERA Vincenzo cl.81 domiciliari
    35. OLIVA Alfredo cl.84 carcere
    36. ORO Ignazio cl.83 domiciliari
    37. PEPE Ferdinando cl.78 carcere
    38. PEPE Giuseppe cl.64 carcere
    39. PERLA Ilenia cl.86 carcere
    40. PETTI Giuseppe cl.84 domiciliari
    41. PININO Roberto Maria cl.84 carcere
    42. RADICE Marcello cl.96 carcere
    43. RAIMONDO Dario cl.90 carcere
    44. RUSSO Gennaro cl.64 carcere
    45. SCOGNAMIGLIO Carlo cl.85 carcere
    46. SORGENTE Mario cl.97 domiciliari
    47. VARONE Argentina cl.83 carcere
    48. VENDITTI Aniello cl.93 carcere
    49. VITIELLO Domenico cl.91 domiciliari
    50. VOLLARO Maria cl.80 domiciliari
    51. ALFANO Giuseppe cl.91 carcere
    52. CALABRESE Giancarlo cl.78 domiciliari
    53. GIUGLIANO Francesco cl.95 domiciliari
    54. GUIDA Francesco cl.86 domiciliari
    55. GUIDA Salvatore cl.61 carcere
    56. PAGANO Raffaele cl.92 carcere



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