Proteste nelle carceri: a Sollicciano 8 detenuti sui tetti, clima incandescente dopo il caso di Santa Maria Capua Vetere.
Sono sui tetti da ieri sera, otto detenuti del carcere di Sollicciano a Firenze. Si sono rifiutati di rientrare nelle celle alle 21 e hanno divelto le inferriate del locale docce arrampicandosi sui tetti.
Gli 8 detenuti, ristretti nella 12ma sezione, hanno incendiato anche i materassi delle loro celle. Gli otto detenuti sono ancora sul tetto, sorvegliati a distanza dalla polizia penitenziaria che cerca di negoziarne il rientro.
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Proteste nelle carceri: a Sollicciano 8 detenuti sui tetti
''Al momento - prosegue il Segretario della Uilpa Pp - gli otto detenuti sono ancora sul tetto, sorvegliati a distanza dalla Polizia penitenziaria che cerca di negoziarne il rientro. È di tutta evidenza, però, che il Governo, la Ministra Cartabia e il sottosegretario Sisto non abbiano molto tempo per le teorizzazioni accademiche e servano immediati interventi concreti. Non è tollerabile, per esempio, che a fronte di sei diverse dirigenze annoverate nell'Amministrazione penitenziaria, cui aggiungere i magistrati fuori ruolo, si lascino carceri con migliaia di detenuti e operatori privi di una guida stabile e certa, tanto più se, proprio come nel caso di Sollicciano, il Comandante titolare della Polizia penitenziaria viene per scelta destinato a compiti non operativi''.
"Lo avevamo detto in tempi non sospetti, lo ripetiamo adesso che non ha certo le sembianze di un vaticinio: per le carceri servono misure immediate e concrete, noi ne abbiamo indicato ben trentatré, altrimenti saranno inevitabilmente destinate a divenire la moderna Sagunto. Si aprano immediatamente i tavoli tematici annunciati dalla Ministra Cartabia, ma soprattutto - conclude De Fazio - si dispongano gli interventi a portata di mano assegnando, subito, un direttore e un comandante della polizia penitenziaria in ogni carcere".





