Napoli, fotografia e memoria

Maradona incontra il Giappone: doppia mostra tra immagini e visioni

Il progetto di Ferrara e Gioffredi inaugura l’11 giugno: scambio di spazi espositivi e dialogo tra il mito di Diego e l’estetica nipponica
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napoli– Uno scambio di sguardi, linguaggi e luoghi per raccontare la fotografia come esperienza condivisa. Nasce così “Maradona incontra il Giappone”, il progetto ideato dai fotografi Luciano Ferrara e Federica Gioffredi, che mette al centro il dialogo tra memoria e contemporaneità.

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L’iniziativa prende il via giovedì 11 giugno alle 18.30 nella home gallery di Gioffredi, al Parco Margherita, con una selezione degli scatti di Maradona firmati da Ferrara. Secondo appuntamento mercoledì 17 giugno, sempre alle 18.30, nell’archivio del fotografo in via Foria, dove sarà allestita la mostra “Il Giappone. Equilibrio nel tempo” di Gioffredi, un viaggio visivo tra Tokyo, Kyoto e Nara, sospeso tra tradizione e futuro.

«Un progetto di fotografia in trasferta pensato per rendere ancora più accessibile l’arte fotografica – spiega Gioffredi – e quale punto di partenza migliore se non Maradona». Alla base dell’iniziativa c’è infatti l’idea di condividere gli spazi espositivi, offrendo al pubblico nuove prospettive e occasioni di incontro.

Cuore della prima esposizione sono dieci immagini di Diego Armando Maradona, tra cui due inediti e il celebre scatto di spalle realizzato il 5 luglio 1984 allo stadio San Paolo, giorno della presentazione del fuoriclasse argentino davanti a sessantamila tifosi. Un momento simbolico che segna l’inizio di una nuova era per Napoli.

Ferrara racconta quell’istante come unico e irripetibile: la discesa di Maradona lungo il corridoio, l’attimo sospeso sulle scale, le braccia che si aprono quasi in un gesto sacrale. «Ho avuto il tempo di un solo scatto», ricorda, fissando sulla pellicola un’immagine destinata a diventare iconica.

«Ho abbracciato con entusiasmo il progetto – aggiunge Ferrara – e credo sia fondamentale fare rete e conservare la memoria». Da qui anche la volontà di rilanciare il modello degli studi aperti: «Nel mio archivio accolgo da sempre studenti, appassionati e intellettuali. Vorrei che sempre più artisti facessero lo stesso».
Un doppio percorso espositivo che intreccia Napoli e il Giappone, il mito e la ricerca estetica, con un obiettivo comune: rendere la fotografia uno spazio vivo, accessibile e condiviso.

Commenti (1)

mi pare una iniziativa interesante,ma ci sono tante cose che non son chiare:orari,ingressi e spazi espositivi,la mostra su Maradonae il Giappone sembra ben pensata ma le info sul programma non sono molte,ferarra e gioffredi parlano di memoria e rete,ma a volte i dettagli mancano,vorrei vedere piu’ aperture agli studenti e piu’ incontri,cosi forse la fotografia diventarebbe piu’ accessibile davvero

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