Maxi operazione dei Carabinieri

Sporcizia e cibi fantasma nei luoghi delle vacanze: i Nas sequestrano 9 quintali di alimenti

Controlli tra la Costiera Amalfitana, il Cilento e l'Agro Nocerino-Sarnese. Sigilli a depositi abusivi, muffa nei laboratori dolciari e sanzioni per 13mila euro. Stop ad attività per un valore di oltre due milioni
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Salerno– Cibi senza tracciabilità stipati in garage abusivi, celle frigorifere “clandestine”, muffa sulle pareti e laboratori dolciari in condizioni igieniche precarie. È lo scenario desolante scoperto dai Carabinieri del Nas di Salerno durante un’imponente campagna di controlli che ha setacciato le principali località turistiche della Costiera Amalfitana e del Cilento, allargandosi fino all’Agro Nocerino-Sarnese e alla provincia di Avellino.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

Il bilancio dell’operazione, condotta con il supporto del personale delle Asl competenti, è pesante: oltre 9 quintali di alimenti sequestrati perché potenzialmente pericolosi o di origine ignota, e la chiusura immediata di diverse strutture. Un colpo durissimo all’illegalità commerciale, con il valore dei locali posti sotto sequestro o sospesi che supera i 2 milioni di euro.

Frigo abusivi e pane “misterioso” nel Cilento

Le verifiche hanno fatto emergere situazioni critiche a macchia d’olio. Nel Cilento, i militari hanno bussato alla porta di un panificio, riscontrando gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. Qui è stata disposta la sospensione immediata di un deposito di alimenti ed è stata scoperta una cella frigorifera container completamente abusiva. Al suo interno erano conservati circa 100 chili di prodotti da forno surgelati, privi di qualunque etichetta o indicazione che ne garantisse la tracciabilità.

Ristoranti d’élite con i depositi in garage

Non è andata meglio nella perla del turismo campano, la Costiera Amalfitana. In quest’area i Nas hanno scoperto che un noto ristorante-pizzeria utilizzava un garage privato come deposito merci, spogliatoio e bagno per il personale. Il locale è stato immediatamente chiuso. In altri otto esercizi della Divina sono stati sequestrati complessivamente 80 chilogrammi di cibo e semilavorati “fantasma”. Per i titolari sono scattate pesanti prescrizioni: dovranno adeguarsi immediatamente alle procedure di autocontrollo Haccp e installare barriere contro gli insetti e gli altri agenti infestanti.

Laboratori da incubo nell’Agro e ad Avellino

La situazione più allarmante è stata registrata nell’Agro Nocerino-Sarnese, dove un’azienda specializzata nel confezionamento di alimenti è stata serrata per la totale assenza dei requisiti igienici minimi. Sotto chiave sono finiti 5 quintali di materie prime (tra cui riso, taralli, funghi, uova e oli aromatici) privi di origine certificata.

I controlli si sono poi estesi a una seconda sede della stessa ditta in provincia di Avellino, dove sono stati bloccati altri 180 chili di prodotti da forno. Sempre nell’Agro, i sigilli hanno colpito un’azienda dolciaria – dove i carabinieri hanno fotografato pavimenti distrutti, frigoriferi fatiscenti e diffuse macchie di muffa – e il deposito totalmente abusivo di un bar-rosticceria.

Il conto finale: multe per 13mila euro

L’operazione si è conclusa con il sequestro di alimenti per un valore commerciale di circa 50mila euro, sottratti al circuito del consumo prima che potessero finire sulle tavole di residenti e turisti. Ai titolari delle attività commerciali irregolari sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 13mila euro. I controlli proseguiranno per tutta la stagione estiva.

RIPRODUZIONE RISERVATA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA