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Cultura

Ascensore di Pizzofalcone, Franceschini: ‘Decisione spetta a Soprintendenza di Napoli’

Ascensore di Pizzofalcone, Franceschini: “C’è una netta distinzione tra le responsabilità politiche e le competenze tecniche che sono totalmente autonome delle soprintendenze”


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Ascensore di Pizzofalcone, Franceschini: ‘Decisione spetta a Soprintendenza di Napoli’

“C’è una netta distinzione tra le responsabilità politiche e le competenze tecniche che sono totalmente autonome delle soprintendenze”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, al question time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione della deputata di Leu, Rina De Lorenzo, a proposito del progetto dell’ascensore sul monte Echia, a Pizzofalcone, che secondo la deputata è uno “scempio”, un “piccolo ecomostro che deturpa il luogo dove sorgeva l’acropoli della città, nonostante il vincolo posto sul sito nel 1958”.

Franceschini

Dario Franceschini

Franceschini, riferendo una nota della direzione generale archeologia e paesaggio del Mic, spiega che l’ultima variante del progetto esecutivo dell’ascensore è stata presentata a ottobre 2020 e la soprintendenza ha avviato una procedura di accertamento di compatibilità paesaggistica.

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Il progetto, avviato nel 2005 quando ha avuto il via libera anche della soprintendenza archeologica, “ha subito diverse modifiche sia in fase di progettazione sia in fase di esecuzione”, riferisce Franceschini leggendo la nota. La procedura di accertamento avviata nell’ottobre 2020 è ancora in corso.

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Cultura

A Pompei apre al pubblico il Termopolio della Regio V

L’antica tavola calda di #Pompei, portata in luce durante gli ultimi scavi, apre al pubblico il 12 agosto

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Pompei termopolio

Apre al pubblico dal 12 agosto il termopolio della Regio V, l’antica tavola calda di Pompei, portata in luce durante gli ultimi scavi in un’area della città antica mai prima indagata, con visite straordinarie al cantiere della casa di Orione e della casa del Giardino.

I termopoli, spiega una nota del Parco archeologico, dove si servivano bevande e cibi caldi, come indica il nome di origine greca, conservati in grandi dolia (giare) incassati nel bancone in muratura, erano molto diffusi nel mondo romano, dove era abitudine per il ceto medio basso, consumare il prandium (il pasto) fuori casa.

Sebbene nella sola Pompei se ne contino almeno una ottantina, il termopolio della Regio V si distingue per l’eccezionale decorazione del bancone dipinto, con l’immagine della Nereide a cavallo di un ippocampo e scene di nature morte, e di animali in particolare, probabilmente preparati e venduti proprio nel locale. L’impianto commerciale era emerso in due momenti diversi.

Era stato indagato solo in parte nel 2019, durante gli interventi del Grande Progetto Pompei per la messa in sicurezza e consolidamento dei fronti di scavo storici.

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Considerate l’eccezionalità delle decorazioni e al fine restituire la completa configurazione del locale, nello slargo all’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’argento e il vicolo dei Balconi, nel 2020 si è deciso di predisporre unulteriore intervento finalizzato al completamento dello scavo, al restauro degli ambienti e degli apparati decorativi presenti.

Al contempo è stata realizzata una nuova copertura lignea a protezione del bancone dipinto, e si è proceduto al rifacimento dell’antico meniano (balcone) a sbalzo, su cui è stata collocata parte dell’originaria pavimentazione in cocciopesto rinvenuta nel corso dello scavo.

Venerdì 6 agosto alle 11:30 il Direttore Generale dei Musei, Massimo Osanna sotto la cui direzione scientifica sono stati condotti gli scavi, e il direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, inaugureranno in anteprima alla presenza della stampa l’apertura del termopolio, al termine dei lavori di restauro e valorizzazione che hanno consentito di renderlo fruibile, in sicurezza, al pubblico.

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