papà di chiara



Parla il papà di Chiara. La vita di Vincenzo si è fermata ieri quando il corpo di  sua figlia è stato ritrovato a circa un chilometro da casa senza vita.

Credeva di aver dato un futuro migliore alla sua famiglia emigrando da Napoli al Nord, in Emilia. Oggi parlando con i giornalisti lo ha ripetuto più volte: nella sua vita la parola futuro non c’è più. Chiara era il suo futuro.

“Diciassette anni fa ho lasciato Napoli con mia moglie perché mia figlia nascesse qui, volevo crescesse in un posto sicuro per il suo futuro e ora non mi rimane niente: lei non ha più futuro e io non ho nessun futuro senza di lei”.

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Chiara avrebbe compiuto 16 anni a fine luglio, tra un mese. E’ stata uccisa a coltellate da Andrea un coetaneo che – secondo gli inquirenti – ha premeditato la sua uccisione. Vincenzo da padre orgoglioso mostra l’ultima pagella della figlia, ricorda l’affetto di tutti per quella ragazza solare, senza grilli per la testa o un minimo cenno di brutti pensieri, una 16enne con la passione per l’arco che nella vita era “una vincente”.

Non si dà pace. E’ impossibile. “Abbiamo avuto tante attestazioni di solidarieta’. Sembra si voglia organizzare una fiaccolata. Ma io voglio ringraziare pubblicamente tutti per tutto quello che e’ stato fatto. Non riesco a darmi pace”: dice Vincenzo Gualzetti. Domani sera per ricordare la giovane e’ stata organizzata una fiaccolata che partira’ dal municipio del comune sulle colline bolognesi.

Ad annunciare l’iniziativa è il sindaco del Comune di Valsamoggia, Daniele Ruscigno. Si partira’ dalla piazza del municipio di Monteveglio e poi “lungo via Abbazia fino a San Teodoro. Sara’ un momento per ricordare Chiara ma anche l’occasione per abbracciare la famiglia e stringersi intorno a loro come comunita’ in un momento cosi’ doloroso”, scrive il sindaco.

Vincenzo Gualzetti ha anche ringraziato coloro che hanno partecipato alle ricerche della ragazza fino al ritrovamento. “Poche parole per esprimere tutta la mia gratitudine alle forze dell’ordine, alla protezione civile e a tutti quelli che hanno partecipato sia materialmente, che moralmente. Grazie”.

“Lo conosco il ragazzo, ha fatto uno stage con me (come elettricista, ndr): non ha mai dimostrato demoni – dice ancora Vincenzo Gualzetti – sarà forse uno dei primi alibi che si sta creando. Io non vorrei che mia figlia fosse morta per niente e che non abbia giustizia”.

Stamane dopo una lunga notte di interrogatorio, Andrea il 16enne indagato per l’omicidio è stato fermato. Domani mattina, comparirà dinanzi al Gip per la convalida del provvedimento. Nella sua abitazione i carabinieri hanno trovato dei vestiti sporchi di sangue, il cellulare della ragazzina e il coltello utilizzato per ucciderla. Voleva far sparire tutto. Ma non ha fatto in tempo.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il ragazzo, gravemente indiziato di delitto, è stato trasferito in un Centro di giustizia minorile, mentre il corpo della giovane è stato trasportato al Deposito osservazione salme del capoluogo emiliano-romagnolo. 

vincenzo gualzetti padrechiara

Su Andrea si erano concentrate le attenzioni fin da subito. La ragazzina era uscita con lui domenica mattina. A raccontarlo lo zio di Chiara: “E’ venuto a prenderla e sono saliti insieme. Chiara ha detto ‘dieci minuti e torno’. Si è allontanata con l’omicida e questo dimostra la fiducia che lei riponeva nelle persone: si è fidata di chi non doveva”. 

graziafortunata ziachiara

“Sono molto dispiaciuto per Chiara, per le famiglie, per tutti. Sono molto scosso e confuso”. Andrea, il ragazzo che ha confessato l’omicidio commesso secondo la sua versione perchè la ragazza si era invaghita di lui, sta cominciando a realizzare quanto accaduto. Si è detto dispiaciuto, secondo quanto riferite dal suo avvocato Tanja Fonzari che lo ha incontrato nel centro di detenzione minorile dove è stato trasferito stamane dopo il fermo. “E’ molto scosso, sta iniziando a realizzare quanto accaduto. Lui è molto confuso, è molto dispiaciuto in generale”, ha detto l’avvocato che domani – in tarda mattinata – prenderà parte all’interrogatorio davanti al gip, interrogatorio in cui il 16enne sarebbe ancora intenzionato a rispondere. “E’ accusato di un omicidio, è stato fermato, sottoposto di notte in caserma a un interrogatorio fiume, non ha potuto incontrare i suoi genitori, sarebbe pesante per chiunque figuriamoci per un ragazzo come lui” ha detto il suo avvocato.

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sindaco valsamoggia

Intanto i carabinieri, coordinati dalla Procura presso il Tribunale per i minori di Bologna continuano le indagini. Determinanti anche le testimonianze di amici e conoscenti per capire il movente che ha spinto il sedicenne ad uccidere Chiara. “Le indagini sono ancora in corso per risalire al movente reale dell’omicidio di Chiara Gualzetti. Nel corso dell’interrogatorio, il minorenne fermato ha fatto riferimento “a una presenza demoniaca che lo spingeva a compiere atti sempre piu’ violenti verso le persone” ma ha detto anche “di essere infastidito dalle avances della giovane ragazza”. Ha detto il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Bologna Borgo Panigale, capitano Riccardo Angeletti che sta svolgendo le indagini.

Andrea dovrà comparire domani mattina, 30 giugno, dinanzi al Gip del Tribunale per i minori di Bologna per la convalida del fermo.


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