ruspe baia domizia

L’ordine di demolizione della Procura in località Fontanavecchia e Stella

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Ruspe in azione a Baia Domizia, abbattute due case vacanze abusive. L’ordine di demolizione della Procura in località Fontanavecchia e Stella

Ruspe in azione a Baia Domizia, nel comune di Cellole, dove sono stati abbattuti una villetta abusiva ed un prefabbricato ubicati in località Fontanavecchia ed in località Stella, entrambi utilizzati come residenze estive.

Gli immobili, oggetto dell’ordine di demolizione della Procura, erano ubicati in zona sottoposta a vincolo e destinata ad uso agricolo, in quella fascia di territorio che si sviluppa parallelamente alla costa, tra il centro urbano di Baia Domizia e la Domiziana. Il primo manufatto era una villetta di circa 100 metri quadrati. Inoltre, era stato realizzato in una zona priva di reti fognarie, con elevati rischi igienico sanitari, ed in area sottoposta a vincoli.

Stesse violazioni contestate anche per il secondo immobile che era composto, invece, da un corpo di fabbrica tipo container di 60 metri quadrati, in stato di abbandono. L’ordine di demolizione prevede l’abbattimento del manufatto, l’acquisizione dell’area di sedime su cui insisteva, l’attivazione delle procedure di recupero delle spese giudiziarie nei confronti del costruttore abusivo.

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L’azione, si legge in una nota della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, rientra “nella doverosa attività di demolizione dei manufatti abusivi consentendo, in tal modo, il ripristino dell’integrità del territorio. A tal fine, allo scopo di riaffermare i principi di legalità e giustizia in una provincia in cui a lungo è stata praticata ed alimentata invece l’illegalità, è stato riorganizzato e potenziato l’Ufficio Demolizione” anche per trasmettere alle comunità “il segnale inequivocabile che l’abusivismo viene combattuto fino in fondo e che, soprattutto, non è conveniente”.

Infine, la Procura ribadisce come nell’individuazione dei manufatti abusivi da abbattere siano utilizzati criteri di priorità che non tengono solo conto dell’ordine cronologico ma anche del bilanciamento dei beni-interessi costituzionalmente rilevanti in gioco.

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Di Fabio Testa



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