

Dopo l’avvio del Teatro Solidale, la presentazione della Stagione il cui debutto sembrava imminente, il Teatro Sannazaro, come Centro di Produzione, si lancia in una nuova sfida ridisegnando i perimetri di un teatro all’interno dei quali sviluppare nuovi progetti. Gennaio 2021 si dispiegherà così lungo tre segmenti: Spettacolo SOSpeso – INCAMERATEATRO – Residenze Creative.
Spiega Lara Sansone: “Per SOS Teatro, due titoli, due nuove produzioni, con un numero significativo di artisti – diversi per generazione e formazione – due progetti accomunati dalla tenacia e dalla necessità di resistere alle difficoltà.
Hotel Follia di Luca Cedrola con la regia di Lara Sansone, un percorso performativo che permette soluzioni interessanti nel rispetto delle stringenti normative attuali.
Romeo e Giulietta di William Shakespeare regia di Benedetto Sicca con i giovani talenti di Pùteca Celidonia.
E ancora, il Sannazaro apre le porte alle imprese di produzione, chiedendo di aderire al progetto SOS TEATRO offrendo gratuitamente la sua sala per permettere l’allestimento di produzioni che favorirebbero la ripresa della macchina teatrale.” Prosegue la direttrice artistica del Sannazaro.
Residenze Creative, seguendo quelle che per il teatro sono diventate delle autentiche linee guida del prossimo futuro, si riprendono i progetti saltati delle residenze artistiche che da qualche anno fanno parte del Cantiere Sartoria, curato da Francesco Saponaro.
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Nella profonda convinzione che la sperimentazione di nuove forme creative, ad opera di giovani talenti che non devono necessariamente confrontarsi con un mercato di settore nell’immediato, sia un’ opportunità da cogliere, per favorire la crescita, il confronto e lo studio di ipotesi di teatro possibili.
Nuovi modi di pensare al teatro, come INCAMERATEATRO, il nuovo progetto del Sannazaro così spiegato dalla Sansone stessa:
“Due i progetti: After The End di Dennis Kelly, regia di Francesco Saponaro con Eduardo Scarpetta e Denise Capezza e Frateme di Francesco Vitiello e Benedetto Sicca.
Non è un caso se queste due proposte sono nate proprio da un lavoro di residenza nel Cantiere Sartoria. Un lavoro certosino e curioso, sperimentale nel senso letterale del termine. Nello specifico Saponaro ( che aveva affrontato un percorso simile con il suo premiato Chiòve) riproporrà le atmosfere claustrofobiche del testo di Kelly con due attori versatili ed abituati sia al teatro che al cinema, mentre Sicca, quelle dinamiche perverse di una famiglia ai margini, con l’ausilio di in gruppo di attori di grande forza.”
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