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Coronavirus, Manfredi: “Casi molto limitati nell’università”

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ministro manfredi


”Le università si sono aperte con sistemi di didattica in presenza e a distanza e molto organizzato nelle aule, con distanziamento e mascherine e un controllo degli accessi in entrata e in uscita separati. Monitoriamo ogni giorno tutto quello che avviene all’interno delle università.

Finora abbiamo avuto casi molto limitati. Gli unici cluster di una decina di casi, sono avvenuti per attività extra universitarie. Due cluster uno a Napoli e uno a Bologna dovuti a delle feste fatti dagli studenti Erasmus e in una residenza universitaria alla Bocconi di Milano”. Il ministro dell’Università Gaetano , lo spiega in un’intervista a Progress su Sky Tg24.

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Ecco il nuovo dpcm: Bar e ristoranti chiusi alle 18 e piazze chiuse alle 21.

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Ecco il nuovo dpcm: Bar e ristoranti chiusi alle 18 e piazze chiuse alle 21.

Arriva un giro di vite per molte attivita’ legate al tempo libero, dalle uscite per andare nei locali alla nuotata in piscina: il nuovo dpcm contiene diverse restrizioni in questo senso per lasciare spazio alle attivita’ essenziali. Un mini-lockdown, dunque, con alcune “raccomandazioni”, come quella di spostarsi dalla propria citta’ il meno possibile o di rinunciare ad invitare amici e parenti a casa. Confermate tutte le altre misure gia’ in vigore, dalle mascherine al fermo delle fiere locali, dalla sospensione delle gare (fatta eccezione per quelle regionali, nazionali e internazionali) all’obbligo di restare a casa con 37,5 di febbre. Le misure previste dalle ordinanze regionali restano solo se piu’ restrittive rispetto alle misure del dpcm; per esempio resta il ‘coprifuoco’ dalle 24 nelle Regioni in cui e’ stato deciso anche se la misura non c’e’ a livello nazionale; verra’ rimosso solo se i Governatori decidono in tal senso. Ecco tutte le novita’.

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CHIUDONO PALESTRE E CINEMA.

Stop anche per piscine, terme, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casino’. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, cinema e in altri spazi “anche all’aperto”. Chiudono anche i parchi tematici, restano aperti invece i parchi e le aree giochi per i bambini ma resta obbligatorio il distanziamento.

BAR E RISTORANTI, SERRANDE CHIUSE ALLE 18. Da lunedi’ 26 ottobre le attivita’ dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00. Sempre dopo le 18 e’ vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre e’ consentita la ristorazione con consegna a domicilio e quella da asporto.

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SCUOLA, DAD AL 75% ALLE SUPERIORI.

Le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attivita’ e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali. Resta in presenza l’attivita’ didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione, materna, elementari e medie.

VIETATE LE FESTE, SI RACCOMANDA ‘STOP OSPITI A CASA’. “Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, e’ fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi”.

SOSPESI I CONCORSI PUBBLICI E PRIVATI. Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile. Salve, inoltre, “le procedure in corso”.

NIENTE CONVEGNI E CONGRESSI. Si potranno tenere solo con modalita’ a distanza.

MANIFESTAZIONI SOLO ‘STATICHE’. E nel rispetto delle distanze e delle altre misure di contenimento.

RACCOMANDATO DI RESTARE NEL PROPRIO COMUNE. “E’ fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessita’ o per svolgere attivita’ o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

POSSIBILE CHIUSURA DI PIAZZE ALLE 21. “Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, puo’ essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilita’ di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”. Lo prevede la prima bozza del dpcm a cui sta lavorando il governo.

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