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Cronaca

Consigliere comunale della Lega aggredito a Torre del Greco

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Un consigliere comunale della Lega di Torre del Greco, , e’ stato ggredito a calci e pugni mentre era in auto nel centro cittadino. Sull’ aggressione indaga la polizia.

 

L’episodio – secondo quanto si e’ appreso – non riguarderebbe pero’ l’appartenenza al partito di Salvini, ne’ la recente visita del leader della Lega nella citta’ vesuviana, oggetto della contestazione dei Centri sociali nel corso di un comizio. Cio’ nonostante l’ episodio e’ arrivato ai vertici nazionali della Lega, suscitando la condanna dello stesso Salvini. Stando a quanto emerso dalle indagini, il consigliere della Lega Buono sarebbe stato costretto con la violenza a scendere dall’auto in via Roma, e poi malmenato da un soggetto non ancora identificato che gli avrebbe contestato l’ interessamento, nella sua qualita’ di consigliere comunale. per un’ area usata come parcheggio nella vicina via Colamarino.

L’ area e’ stata chiusa dopo l’intervento del consigliere comunale. Buono e’ stato medicato al pronto soccorso dell’ ospedale “Maresca” e giudicato guaribile in 5 giorni. Il consigliere comunale ha presentato denuncia al commissariato di polizia di via Sedivola.

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Cinema

Sky annuncia l’ultima stagione di Gomorra e Genny su Fb scherza: ‘E io mo che faccio?’

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Sky annuncia l’ultima stagione di Gomorra e Genny su Fb scherza: ‘E io mo che faccio?’.

 

“Siamo al viaggio conclusivo della storia, per noi attori sara’ un lutto ma i risultati danno soddisfazione a tutti”. Salvatore Esposito, il Genny Savastano di ‘Gomorra’, si e’ collegato alla conferenza stampa di presentazione dei nuovi prodotti Sky Original con Marco D’Amore (Ciro nella finzione), da Riga dove sono cominciate pochi giorni fa le riprese (che si sposteranno poi a Napoli per concludersi ad aprile 2021) della quinta e ultima stagione della serie realizzata da un’idea di Roberto Saviano.

“Il valore di ‘Gomorra’ va oltre il piccolo schermo e oltre i confini nazionali”, ha introdotto Meccanico, convinto che la prossima non sara’ solo l’ultima stagione ma anche una stagione unica. Sara’ diretta da Claudio Cupellini, al timone della serie fin dalla prima stagione, e da Marco D’Amore, gia’ regista di parte della quarta e del cinematografico ‘L’Immortale’, il successo targato Vision Distribution e Cattleya che ha fatto da da ponte fra la quarta e la quinta stagione della serie. Le sceneggiature sono di Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Gianluca Leoncini, Valerio Cilio. La quinta stagione della piu’ internazionale delle serie tv italiane (nella classifica del ‘New York Times’ e’ al quinto posto fra le produzioni non americane piu’ importanti del’ultimo decennio) vedra’ il ritorno di Marco D’Amore anche accanto a Genny Savastano (Salvatore Esposito) nei panni di Ciro l’Immortale, uscito di scena alla fine della terza stagione. Riprendono i loro ruoli nel cast anche Arturo Muselli, nei panni di Enzo Sangue Blu, e Ivana Lotito in quelli di Azzurra Avitabile, la moglie di Genny.

Genny e Ciro sono poi comparsi sui social con un siparietto in bianco e nero. ì”Annuncio del giorno: Gomorra 5 ultima stagione”, esordisce Marco D’Amore che tornerà nei panni di Ciro l’Immortale, dopo avere diretto e interpretato il film che fa da trait d’union tra quarta e quinta stagione della serie sulla guerra tra clan camorristici. “Come ultima stagione? Non avevano detto che…”, obietta Salvatore Esposito, l’interprete di Genny Savastano. “No questa è l’ultima stagione. Abbiamo finito qua. Quella che stiamo girando è l’ultima”, chiarisce D’Amore. “E io che faccio dopo?”, chiede Esposito. “Che ne so Sasà? Aprimm ‘na pizzeria”, propone D’Amore. “Io tengo un chioschetto di taralli, poi male che vada ti do una mano in pizzeria”, commenta Salvatore Esposito. “Perché tu sai fa’ le pizze? Vammi a fare ‘na margherita con poca mozzarella”, commenta ridendo Marco ‘D’Amore, che poi conclude con un malinconico “the end”.

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Cronaca Giudiziaria

L’inchiesta sull’omicidio di Luana Rainone passa a Torre Annunziata

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L’inchiesta sull’omicidio di Luana Rainone passa alla Procura di Torre Annunziata.

Un cambio legato alla competenza territoriale, visto che l’omicidio della 31enne originaria di Sarno fu consumato a Poggiomarino. Il fascicolo è stato affidato al sostituto procuratore Federico Nesso, che dovrà ora concludere le indagini partendo dal lavoro svolto dai colleghi di Nocera Inferiore. L’indagato è l’amante della vittima, Nicola Del Sorbo, 34 anni, di Sant’Egidio del Monte Albino, ora in carcere. L’uomo aveva confessato l’omicidio ai carabinieri, dopo essere stato messo alle strette a seguito di una serie di contraddizioni emerse durante il suo racconto, quando fu sentito nell’immediatezza dei fatti. Del Sorbo avrebbe ucciso la donna il 23 luglio scorso, al termine di una lite, con una coltellata alla gola.

Questo, dopo aver consumato droga e un rapporto sessuale. Stando al suo racconto, la donna gli aveva chiesto di riferire all’attuale compagna di quella relazione. Poi l’avrebbe colpito nella concitazione con un calcio, tentando di strappargli il telefono di mano. L’uomo reagì, afferrando un coltello in cucina e colpendo alla gola la donna con un unico fendente. Il corpo fu poi avvolto in un materasso, con delle corde a legare gli arti di Luana, per poi essere nascosto nel pozzo nero davanti alla baracca dove viveva Del Sorbo. Ora il pm di Torre riguarderà tutto il lavoro svolto dagli inquirenti di Nocera, per poi concludere le indagini, non prima di aver svolto una serie di attività, nel caso qualcosa resti ancora avvolto da dubbi o circostanze poco chiare. Il marito della vittima aveva denunciato la scomparsa della moglie il 23 giugno. Tra le attività da concludere, ci sarà quella di valutare se l’uomo fosse capace di intendere e di volere durante le fasi del delitto, in ragione dell’uso di sostanze stupefacenti che consumò poco prima. Questo, anche secondo una perizia richiesta della difesa. Secondo il gip, la donna fu vittima di un omicidio, ma non aveva alcuna intenzione di allontanarsi da casa. Resta ancora non risolta, inoltre, la destinazione della somma di 600 euro, soldi che la vittima prelevò il giorno della sua scomparsa, prima di recarsi in casa dell’uomo, dalla sua carta del reddito di cittadinanza.

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