Napoli, villa Floridiana: da domani si potrebbe accedere da via Cimarosa. Resta ancora chiuso al pubblico il museo Duca di Martina

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che da quando la al Vomero è stata chiusa, a seguito del temporale del 22 dicembre dell’anno scorso, ha messo in campo una serie d’iniziative per sollecitarne la riapertura integrale, tra le quali una petizione online, interessando alla vicenda anche il presidente della Repubblica, Mattarella, dopo la riapertura parziale avvenuta il 2 giugno scorso, con accesso però dal solo ingresso di via Aniello Falcone, ha continuato a seguire i lavori di somma urgenza per restituire alle migliaia di visitatori la possibilità di fruire dell’antico parco borbonico, almeno nella condizione preesistente al temporale, riaprendo anche l’ingresso su via Cimarosa, rimasto a tutt’oggi chiuso.

” Con il caldo torrido che, stando alle previsioni, dovrebbe protrarsi almeno per l’intera settimana – sottolinea Capodanno -, la necessità di riaprire anche l’ingresso di via Cimarosa con l’accesso al parco dal viale principale è diventata inderogabile, specialmente per le tante persone anziane e per i bambini in tenera età, in compagnia dei genitori, alla ricerca di un poco di frescura nonché per i turisti che hanno ricominciato a vedersi in Città. Anche per questi ultimi l’accesso alla villa Floridiana da via Aniello Falcone risulta particolarmente disagevole rispetto a quello da via Cimarosa, posto a pochi passi dalla di piazza Vanvitelli del metrò collinare e dalle funicolari “.

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” In questi giorni – puntualizza Capodanno – gli operai che stanno operando all’interno del parco hanno lavorato per portare a termine i lavori necessari anche per la riapertura dei cancelli su via Cimarosa, cosa che, stando alle attinte in queste ore, potrebbe avvenire già da domai mattina, 1° luglio, notizia che rappresenterebbe, laddove confermata, uno splendido inizio del mese di luglio, nello stesso giorno nel quale verrà celebrata a Napoli, in piazza del Plebiscito, la Santa Messa con la recita della supplica al Patrono di e della Campania, San Gennaro “.

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” In concomitanza però, stando alle stesse notizie – aggiunge Capodanno -, non riaprirà il museo della ceramica Duca di Martina, posto all’interno del parco, a differenza di altri luoghi di cultura, come, rimanendo al Vomero, Castel Sant’Elmo che ha riaperto al pubblico già dal 18 maggio scorso e la Biblioteca “B. Molajoli”. Il tutto con conseguenti ripercussioni sia d’immagine che di natura economica, anche per il perdurare della sospensione di tutte le attività previste all’interno del museo, in uno ai mancati introiti per i biglietti d’ingresso che costituiscono un’evidente perdita per le casse dello Stato. Anche per il museo auspichiamo che possa essere riaperto in tempi rapidi “.

Capodanno, con l’occasione, anche a nome degli oltre 300 firmatari della petizione, assicura che continuerà a seguire la vicenda affinché, in tempi rapidi, il parco della villa Floridiana venga restituito integralmente ai cittadini, con la realizzazione dei restanti lavori da finanziare con i due milioni di euro del MIBACT, annunciati già nel marzo dell’anno scorso. Tanto anche in relazione al dibattito apertosi su una diversa gestione dell’antico parco borbonico.



Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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