Napoli ricorda il miracolo di Papa Giovanni XXIII a 60 anni dalla sua canonizzazione

NAPOLI – Un evento di grande intensità spirituale e storica ha avuto luogo ieri nella Basilica di Santa Maria di Piedigrotta a Napoli, in occasione del 60° anniversario del miracolo attribuito a Papa
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NAPOLI – Un evento di grande intensità spirituale e storica ha avuto luogo ieri nella Basilica di Santa Maria di Piedigrotta a Napoli, in occasione del 60° anniversario del miracolo attribuito a Papa Giovanni XXIII. La città partenopea rafforza così il suo legame con il ‘Papa Buono’, ricordando un episodio che nel 1966 ha influenzato la canonizzazione di Angelo Roncalli.

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Don Giulio Albani, Rettore del Santuario di Sotto il Monte, luogo di nascita del Pontefice, ha donato una reliquia di San Giovanni XXIII alla Basilica, simboleggiando un ponte di fede tra Napoli e la terra natale del Santo.

Il miracolo si verificò in una stanza adiacente alla Basilica, nel contesto dell’antico Ospedale della Real Armata di Mare di Piedigrotta, dove Suor Caterina Capitani, gravemente malata, ricevette una guarigione inspiegabile che contribuì alla beatificazione nel 2000 e alla canonizzazione nel 2014.

La testimonianza di Don Giuseppe Guerra, storico del miracolo, e la presenza del fratello di Suor Caterina hanno arricchito il dibattito moderato dal giornalista Michelangelo Iossa. La serata si è conclusa con una celebrazione eucaristica presieduta da Don Albani, accompagnata dalle suggestive esecuzioni all’organo di Cristina Brancato, organista della Basilica.

Questo anniversario non solo richiama la figura di Papa Giovanni XXIII, ma anche la memoria di un luogo storico, oggi in stato di abbandono, ma ancora carico di significato per la comunità napoletana. Un momento di riflessione e fede che lega indissolubilmente Napoli alla storia di uno dei Pontefici più amati della Chiesa cattolica.

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