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Torre Annunziata, sorpresi con droga nella ‘curva’ della Movida: denunciati due giovanissimi

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I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e del reggimento Campania hanno svolto controlli, ieri sera, nelle zone della movida oplontina, soprattutto in via Gino Alfani e sul lungomare Marconi. Un 20enne e un 19 enne già noti alle forze dell’ordine sono stati denunciati per detenzione di droga a fini di spaccio. Perquisiti, dopo che erano stati osservati in atteggiamento sospetto, sono stati trovati in possesso di 10 grammi di marijuana divisi in dosi pronte ad essere spacciate. I militari hanno inoltre beccato un  evaso, un 50enne del luogo agli arresti domiciliari, che invece di essere in casa si intratteneva in piazza cesareo: è stato denunciato.

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Doveva essere un pomeriggio di coriandoli e sorrisi, si è trasformato in uno dei ricordi più dolorosi per una famiglia. È accaduto a Ischia, durante la festa di Carnevale organizzata dal Comune in piazzetta San Girolamo, dove una bambina affetta da una grave disabilità cognitiva, epilessia severa e ritardo importante è stata insultata da un’altra madre davanti a decine di persone.

Secondo quanto raccontato dalla mamma della piccola, la bambina, che non parla ed esprime le emozioni in modo coerente con la propria condizione, stava vivendo la festa con entusiasmo. Quando è felice alza la voce, ride forte, accarezza chi le è vicino. Un modo di comunicare che sarebbe stato interpretato come una minaccia per il figlio di un’altra donna presente all’evento.

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Napoli, morto dopo un intervento: mezzo milione di risarcimento ai familiari

di Vincenzo Scarpa 18 Febbraio 2026 - 17:18 17:18

Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.

Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.

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