Cosi’ Attilio Auricchio, Capo di Gabinetto del Comune di Napoli, dopo le accuse di Carlo Ancelotti sullo stato del San Paolo. “Ho ascoltato le dichiarazioni di Ancelotti in conferenza, non credo che uno come lui possa occuparsi di lavori pubblici – ha detto Auricchio a Radio Punto Nuovo – Ribadisco che ognuno ha fatto degli sforzi pazzeschi quest’estate, l’impianto e’ stato riqualificato in maniera storica: e’ un risultato che tutti gli appassionati di calcio devono ritenere certo. Ritardo di 15 giorni? Vero, ma legato ad un bisogno tecnico del Napoli. Abbiamo fatto in modo che i lavori corrispondessero alle esigenze tecniche ed agonistiche esternate dalla societa’. E’ stato un lavoro puntuale e preciso. Il Sindaco ha fatto una dichiarazione generale corretta e veritiera. Dei lavori dello spogliatoio, abbiamo approvato il progetto base dei lavori ma l’aspetto tecnico e procedurale e’ stato condotto dall’agenzia delle Universiadi. In ogni caso, sono lavori che abbiamo condiviso e seguito, ribadisco che non ci sono ritardi clamorosi: la partita di domani era il termine ultimo”. “E’ una storia clamorosa, Ancelotti non e’ andato a vedere i lavori, credo sia andato il figlio del presidente – ha proseguito Auricchio – E’ impossibile pensare che i lavori si siano accelerati nelle ultime 48 ore perche’ e’ stata sollevata la polemica e non da giustizia all’impresa Tipiesse che e’ sempre stata sul pezzo per tutto il mese di agosto. De Laurentiis sa che deve regolarizzare le sue posizioni in tempi serratissimi, ma lo fara’ sicuramente. Non ci sono scadenze, ma deve farlo nel piu’ breve tempo possibile. Ci sara’ a breve un sopralluogo al San Paolo, al quale credo partecipera’ anche De Laurentiis. Lunedi’ erano gia’ preventivati appuntamenti tecnici ed amministrativi. La gestione del San Paolo e’ una gestione complessa”.

Renato Pagano
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