Il biglietto da visita che Caserta offre alle migliaia di visitatori pronti a farsi incantare dalla Reggia è un groviglio indigeribile di lamiere, disordine e pericoli. Con l’esplosione dei flussi turistici stagionali, la Fit Cisl Campania insieme alla segreteria provinciale e alla Ust Cisl Caserta hanno riacceso i riflettori sulla fermata degli autobus di Viale Ellittico, ormai trasformata in un vero e proprio girone infernale. La denuncia è netta: tra auto lasciate selvaggiamente in doppia fila, motorini che ostruiscono gli accessi ai mezzi pubblici e transenne che strozzano i percorsi pedonali, la gestione del traffico all’esterno della stazione ferroviaria è totalmente fuori controllo.
A complicare un quadro già critico si sono aggiunti i lavori di ristrutturazione dello scalo, che hanno spostato il flusso dei viaggiatori proprio nel cuore dell’area dove sostano i bus della flotta AIR Campania. Una convivenza forzata che genera tensioni quotidiane. «Nel pieno della stagione turistica non possiamo consentire che uno dei principali punti di accesso alla città presenti condizioni di tale disordine e insicurezza» ha dichiarato Massimo Aversa, segretario Fit Cisl Campania, chiedendo interventi lampo per tutelare lavoratori e utenti. Gli fa eco Pasquale Federico, delegato ai Trasporti della Ust Cisl Caserta, definendo lo stato attuale dei luoghi come una macchia intollerabile: «L’immagine che si consegna a chi arriva a Caserta è mortificante per una città che ospita uno dei siti culturali più importanti d’Italia».
La crisi di Viale Ellittico non risparmia nessuno. Le persone a mobilità ridotta si trovano intrappolate tra barriere architettoniche improvvisate e manovre azzardate, mentre gli autisti degli autobus vivono turni di lavoro ad altissima tensione, costretti a districarsi tra ingorghi e passeggeri disorientati dalla mancanza di segnaletica. Per arginare questo scenario di degrado, il sindacato ha ufficialmente chiamato in causa il Comune e la Polizia Locale, pretendendo una stagione di controlli serrati e una riorganizzazione strutturale degli spazi. L’obiettivo è restituire dignità a un’area strategica che, attualmente, sembra essere stata abbandonata a se stessa proprio nel momento di massima pressione turistica.
In breve
Il biglietto da visita che Caserta offre alle migliaia di visitatori pronti a farsi incantare dalla Reggia è un groviglio indigeribile di lamiere, disordine e pericoli.
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