Denuncia di Arcigay Salerno

Università di Salerno, bufera per i volantini anti-Lgbtqia+: «Messaggi che ledono la dignità»

L'associazione e l'Assessora regionale Pecoraro chiedono una presa di posizione ferma: "Le istituzioni proteggano gli spazi di libertà e confronto dalla propaganda dell'odio".
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Un episodio di intolleranza scuote la comunità accademica dell’Università degli Studi di Salerno. Presso il terminal bus dell’ateneo sono stati distribuiti volantini contenenti messaggi discriminatori nei confronti delle persone Lgbtqia+. Il materiale, firmato dalla sigla “Crociata Cattolica”, definisce l’omosessualità in termini offensivi e degradanti, scatenando l’immediata reazione delle associazioni e del mondo politico.

La denuncia di Arcigay

Attraverso una nota ufficiale, Arcigay Salerno ha espresso ferma condanna per l’accaduto, definendo il contenuto dei volantini come un linguaggio “medievale e disumanizzante”. Secondo l’associazione, tali messaggi non possono essere derubricati a semplici manifestazioni del pensiero religioso, in quanto alimentano stigma e marginalizzazione verso i giovani studenti.

“Le università devono essere luoghi di conoscenza, inclusione e rispetto”, sottolineano gli attivisti, ribadendo che gli spazi pubblici accademici non dovrebbero ospitare propaganda che colpevolizza le differenze. L’associazione ha quindi chiesto alle autorità accademiche e alle istituzioni locali una presa di posizione chiara e netta.

La reazione delle Istituzioni

Al coro di sdegno si è unita Claudia Pecoraro, assessora all’Ambiente della Regione Campania, che ha sottolineato la gravità dell’episodio. “Distribuire volantini che colpiscono la dignità delle persone non significa esprimere un’opinione, ma alimentare l’odio”, ha dichiarato l’esponente della giunta regionale.

L’assessora ha evidenziato il rischio che il clima d’odio possa tradursi in atti concreti di violenza, ribadendo l’importanza di proteggere l’ambiente universitario come presidio di crescita civile. “Le istituzioni hanno il dovere di reagire”, ha concluso Pecoraro, “affinché nessuno si senta meno degno di rispetto per ciò che è”.

Commenti (1)

È vergognoso quel che è successo al terminal bus dell’ università,ma bisogna reagìre con moderazion e norme chiare,,le istituzion1 dovrebberò intervenire subito per protegge student1 e le persone Lgbtqia,non si deve lasciare spazi o condon e l’odio serve educazion e controlli .

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