Sistema penitenziario

Carceri campane, 193 nuove unità alla polizia penitenziaria

Il SINAPPE: “Segnale positivo, ma servono interventi strutturali e un piano stabile di rafforzamento”
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L’arrivo di 193 nuove unità di Polizia Penitenziaria negli istituti penitenziari della Campania rappresenta un primo passo per rafforzare il sistema carcerario regionale. Le assegnazioni rientrano nel piano nazionale legato al 186° corso per agenti e assistenti e vengono accolte positivamente dal SINAPPE, il Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria.

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Secondo il sindacato, il provvedimento testimonia l’attenzione del Governo verso il comparto sicurezza e verso le criticità che interessano il sistema penitenziario. Allo stesso tempo, però, viene evidenziata la necessità di ulteriori interventi per rispondere alle esigenze operative degli istituti campani.

“Primo passo, ma il fabbisogno resta elevato”

“Le unità assegnate in Campania, per come distribuite, rappresentano un primo passo, ma restano ancora insufficienti rispetto alle necessità del territorio”, dichiara il Segretario Generale Aggiunto del SINAPPE, Vincenzo Santoriello.
Sulla stessa linea il Segretario Nazionale Luigi Castaldo, che sottolinea come le nuove assegnazioni rischino di non compensare il numero dei pensionamenti previsti nei prossimi mesi, rendendo necessario un ulteriore rafforzamento degli organici.

Carenza strutturale negli istituti

Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sulla situazione degli istituti penitenziari campani, dove la carenza di personale viene stimata in circa mille unità.
“Si tratta di una criticità che incide sulla capacità di garantire pienamente sicurezza, diritti e funzionalità sia nei grandi istituti sia nelle strutture periferiche”, osserva il vicesegretario regionale Tommaso De Lia.
Tra le realtà maggiormente sotto pressione viene indicato il carcere di Poggioreale, considerato uno degli istituti più complessi del territorio nazionale.

La richiesta: programmazione e continuità

Il SINAPPE ribadisce quindi la necessità di proseguire con una programmazione strutturale delle assegnazioni, calibrata sulle effettive condizioni operative delle strutture penitenziarie.
L’obiettivo, evidenzia il sindacato, è garantire maggiore sicurezza, continuità operativa e un più efficace svolgimento delle attività istituzionali sia all’interno sia all’esterno degli istituti di pena.

Per il comparto penitenziario campano, la richiesta resta quella di interventi continuativi e mirati, capaci di accompagnare nel tempo il rafforzamento degli organici e il miglioramento delle condizioni di lavoro del personale.

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Commenti (1)

Accolgo l’informazione come un primo passo ma non basta, la stato rimane precario e le nuove unità sonopoche e non compensa i pensionamentii in arrivo, il sindacato la SINAPPE giustamenta kiede programmazione continuativa, Poggioreale resta sottopresssione e servono interventi piu mirati e contintui

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