Giornata di alta tensione ieri nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo dove si e’ consumato “l’ennesimo evento critico da parte di un detenuto ristretto ad Alta Sicurezza”. Cosi’ una nota di Massimo Russo, delegato nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. Durante l’ora d’aria pomeridiana l’uomo – un tunisino di 40 anni detenuto per reati di terrorismo internazionale e che ha già girato oltre 30 carceri italiane – si è arrampicato a mani nude sul tetto della fino ad arrivare al terzo piano. Oltre al personale di Polizia in servizio sono intervenuti anche i Vigili del fuoco di Tolmezzo che hanno allestito il telo anticaduta. Alla fine, con l’intervento degli agenti e con quello della direttrice dell’Istituto si è riusciti, dopo un lungo dialogo, a far desistere l’uomo dai suoi propositi. “La sicurezza interna delle carceri – afferma il segretario del Sappe del Fvg Giovanni Altomare – e’ stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, dall’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalla mancanza di personale, dal mancato finanziamento per i servizi anti-intrusione e anti scavalcamento”. Secondo Altomare “aggressioni, colluttazioni e ferimenti si verificano costantemente, con poliziotti feriti e celle devastate. Il ministro della Giustizia – conclude – adotti con tempestività urgenti provvedimenti, a cominciare dall’istituire un tavolo permanente per monitorare la situazione penitenziaria e trovare idonee soluzioni”. Nel ci sono 203 detenuti su una capienza massima di 149.