

Benevento. Sequestro preventivo per un impianto di messa in riserva, stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non situato nella zona industriale di Benevento, in località Ponte Valentino, per inosservanza delle prescrizioni imposte nell’Autorizzazione Integrata Ambientale e per emissioni di esalazioni maleodoranti. A eseguire il provvedimento cautelare, disposto dal gip del tribunale sannita su richiesta della locale procura, i carabinieri del Noe di Napoli. Il sequestro scaturisce da numerosi accessi ispettivi, effettuati dal Noe, dall’Arpac e dai carabinieri forestali di Benevento, dopo le continue segnalazioni dei cittadini, che lamentavano la presenza di esalazioni maleodoranti provenienti dalla zona. Attraverso gli accertamenti effettuati nel sito è stata verificata “la ripetuta violazione dei valori limite di emissione – scrive il procuratore generale, Aldo Policastro – e la cattiva gestione dei rifiuti, in ragione di carenze strutturali e gestionali dell’impianto, rendendo necessario il sequestro dell’intero impianto industriale, con facoltà d’uso ai soli fini di ottemperare alle prescrizioni imposte nel termine di giorni 60, ovvero al solo fine di conformare l’impianto alle prescrizioni imposte dall’Arpac e dalla Regione Campania, e di adottare ogni altra misura idonea a riportare l’impianto a norma di legge, con particolare riguardo alle inadempienze ed irregolarità di cui al provvedimento di sequestro”.
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