Juventus, il rischio squalifica per CR7

Il gesto delle ‘huevos’, che Cristiano Ronaldo ha preso in prestito da Diego Simeone per festeggiare l’incredibile qualificazione ai quarti di Champions League dopo il 3-0 ai colchoneros nella gara di ritorno, non è piaciuto alla Uefa, che ha annunciato l’apertura di una inchiesta nei confronti del fuoriclasse portoghese. Una notizia che ha turbato la quiete alla Continassa – chiusa ufficialmente per sosta nazionali fino a martedì 26, quando la squadra tornerà ad allenarsi – molto più del ko di Marassi, il primo in campionato. Perché il vantaggio dei bianconeri sul Napoli secondo resta più che rassicurante e perché, seppur in parte, lo stop contro il Genoa è giustificato dai postumi per la sbornia in coppa, che Massimiliano Allegri nonostante i tanti cambi di formazione non è riuscito a evitare.Ronaldo è finito sotto la lente d’ingrandimento per “condotta impropria” da parte dell’Uefa “dopo una indagine condotta dalla commissione d’etica e disciplina, in applicazione dell’art. 55″. L’ex stella del Manchester United, che ha goduto di qualche giorno di riposo per recuperare dopo le fatiche europee e tornare a Madrid, dove è stato accolto in maniera trionfale in occasione dell’inaugurazione di una clinica per la cura e il trapianto dei capelli, l’ultimo business in cui è entrato CR7, conoscerà il proprio destino giovedì, ma è difficile ipotizzare una squalifica, anche solo di una giornata, nonostante i media spagnoli sostengano con convinzione quest’ultimo scenario. Lo stesso gesto eclatante da parte del ‘Cholo’ verso la propria panchina nella gara d’andata era stato infatti sanzionato con una multa da 20mila euro. Ecco perché Ronaldo, a cui viene contestata la violazione del comma b e del comma dell’articolo 11 del regolamento Uefa, dovrebbe andare incontro a una punizione simile. L’ultima parola comunque spetta alla commissione di controllo, etica e disciplinare dell’organo del calcio europeo. La Juve – aspettando il verdetto – resta tranquilla e confida di poter schierare senza problemi il proprio asso nel doppio confronto dei quarti contro l’Ajax.

Renato Pagano
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