La regista Wilma Labate ad Astradoc con il suo ‘Arrivederci Saigon’. Venerdì 15 febbraio ore 20.30

Venerdì 15 febbraio alle 20.30 giunge al Cinema Astra, in prima visione a Napoli, in esclusiva per “AstraDoc – Viaggio nel cinema del reale, il documentario “Arrivederci Saigon” (Italia 2018 – 80′) diretto da Wilma Labate, accolto con entusiasmo alla setttantacinquesima Mostra di Venezia nella sezione “Sconfini” e presente nella rassegna nazionale “L’Italia che non si vede” curata da U.C.C.A (Unione Circoli Cinematografici Arci) di cui ogni anno AstraDoc propone diverse opere.
Sarà proprio la regista Labate ad incontrare il pubblico per parlare del film sull’incredibile storia delle “Stars” (Viviana Tacchella, Rossella Canaccini, Daniela Santerini e Franca Deni), la band italiana che dalla provincia toscana viene spedita inaspettatamente in Vietnam, a suonare nella base militare americana. Sono giovanissime con la voglia di successo e di lasciare la provincia industriale dove vivono, così diversa dalle famose colline del Chianti: vengono dalle acciaierie di Piombino, dal porto di Livorno e dalle fabbriche Piaggio di Pontedera. È la provincia rossa delle case del popolo e del Pci e uscire da quella provincia è il loro sogno. Siamo nel ’68 e ogni sogno sembra possibile. Ricevono un’offerta che non possono rifiutare: una tournée in Estremo Oriente, Manila, Hong Kong, Singapore… Armate di strumenti musicali e voglia di cantare, partono sognando il successo ma si ritrovano in guerra, e la guerra è quella vera del Vietnam… Dopo cinquant’anni ‘Le Stars’ raccontano la loro avventura vissuta per tre mesi nelle basi sperdute nella giungla, tra i soldati americani e la musica soul.
“Ancora un altro ’68, tra i tanti, a distanza di cinquant’anni. La sfida è quella di raccontare la Storia con lo sguardo delle protagoniste poco più che adolescenti, riaprendo un capitolo tra i più conflittuali del Novecento con la memoria e la leggerezza di una esperienza incredibile che ha segnato per sempre la loro vita”. WILMA LABATE
Il mese di febbraio di AstraDoc si chiuderà giovedì 21 febbraio, con il documentario di Marcello Sannino, “PORTA CAPUANA”, che sarà in sala per incontrare il pubblico insieme a Davide Oberto, Curatore “TffDoc” al Torino Film Festival (al quale il film ha partecipato) e Direttore Artistico di DocLisboa.
Dalla prossima settimana AstraDoc diffonderà il programma degli appuntamenti fino alla fine della rassegna, in cui è da ricordare il ritorno l’8 marzo, dopo 6 anni, di Toni Servillo con il regista Massimiliano Pacifico e il produttore Angelo Curti per presentare il documentario “IL TEATRO AL LAVORO”, selezionato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia ed incentrato sulla genesi artistica di “Elvira”, spettacolo sull’essenza stessa del fare teatro; ancora la prima napoletana ad aprile di “GENESIS 2.0” di Christian Frei e Maxim Arbugaev, uno dei documentari più sconvolgenti degli ultimi tempi, premiato nei maggiori festival di cinema del mondo, che esplora le frontiere della genetica partendo dalla caccia alle zanne di mammut in Siberia; inoltre, la storia potente di “MATANGI / MAYA / MIA” sulla cantante, writer, rapper e attivista tamil cingalese M.I.A. diventata ormai una pop star internazionale dopo essere stata costretta alla fuga dall’interminabile guerra civile in Sri Lanka. Continua ancora per tutto febbraio la proiezione, prima dei film di AstraDoc, dei cortometraggi realizzati dagli allievi del Centro FILMAP Atelier di Cinema del Reale promosso da Arci Movie a Ponticelli dal 2014 e realizzato con la collaborazione di Parallelo 41 e il sostegno di “Siae”, “Ucca” e “Seda”. Si tratta di lavori che sono stati presentati a due importanti festival nazionali tra ottobre e dicembre quali il Festival dei Popoli di Firenze e il Filmmaker Festival di Milano, e che sono stati tutti realizzati a Ponticelli intercettando storie e personaggi legati al quartiere dell’area orientale di Napoli.

Regina Ada Scarico
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