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Una napoletana tra i 10 aspiranti chef de ‘Il ristorante degli chef’ di Rai2

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Si è aperta con una durissima selezione la prima puntata de “”, il nuovo programma di dove, tra e , bisogna saper dimostrare non solo di essere ottimi cuochi, ma anche di saper gestire un locale. Ottanta agguerriti concorrenti, selezionati tra le oltre tremila candidature arrivate da tutta Italia e non solo, si sono affrontati a colpi di ricette sotto gli occhi degli chef stellati , e .
Questi i dieci aspiranti chef che con le loro creazioni culinarie hanno convinto i giudici e si sono guadagnati l’ingresso alla prima edizione de “Il ristorante degli chef”: Cristiana Di Paola, 44 anni da Formello (RM), determinata ex fisioterapista, mamma e con una passione per l’orto, ha presentato la sua “Galatina di coniglio con salsa all’aglio, alici e noci”; Francesca Pace, 39 anni, spumeggiante web writer di Napoli ha portato un “Bigné surprise” con ricotta di bufala; Sara Brancaccio, ventinovenne imprenditrice di Pisa con il sogno di aprire una pasticceria, ha preparato una mousse al cioccolato bianco e gelatina di lamponi dal titolo “Profumo”; la pescarese Annalisa D’Incecco, 38 anni, disoccupata che ama sperimentare piatti etnici senza dimenticare la sua regione, ha convinto i giudici con la sua ricetta “La valigia nel piatto”; il giovane Matteo Di Cola, 20 anni da Ladispoli (RM), si è guadagnato un posto nel ristorante con il suo “Spuntino d’autore”, un sandwich con battuta di fassona piemontese; Valter Di Cecco, 46enne originario di Sydney, grafico pubblicitario con il sogno di cambiare vita, ha presentato una “Lasagna di farro e lenticchie rosse con spinaci”; Viviana Spagnuolo, 36 anni, consulente tecnologica e milanese verace, ha cucinato dei paccheri al nero di seppia con crudo di gambero rosso ribattezzati “Paesaggio lunare”; Gian Luca De Carli, 40 anni, impiegato amministrativo di Como, ha preparato una lemon meringue pie chiamata “Lemon tree”; Laura Franchini, operaia di 28 anni di Arezzo con il sogno di diventare chef, ha passato il turno con il suo stufato toscano “Profumo di nonna”; Marco Pagani, 37 anni, impiegato commerciale di Faenza (RA) che non ha mai abbandonato la speranza di lavorare in cucina, si è distinto con i suoi “Ravioli del sogno”, ripieni di polpa di coniglio, zucca e prugna. Questi i magnifici dieci che hanno superato le varie fasi di selezione: la presentazione del loro cavallo di battaglia, la sfida a tempo nella preparazione di un piatto espresso in 20 minuti, e la creazione di un piatto che rappresenta la tradizione culinaria italiana. Saranno loro a contendersi, tra l’arena di gioco e la cucina del locale, piatto dopo piatto, il premio finale: la possibilità di formarsi nella scuola internazionale di cucina italiana Alma, un luogo di eccellenza che ha visto nascere e crescere nel corso della sua lunga storia i più affermati chef, diventando un passaggio obbligato e fondamentale per chiunque sogni di lavorare nel mondo della cucina. Il programma è prodotto da Rai2 in collaborazione con Nonpanic. “Il ristorante degli chef” è la versione italiana di “Kitchen Owners – Duenos de la Cocina”, prodotto e distribuito dall’argentina Telefe. Scritto da Barbara Boncompagni con Benedetto Calì, Francesco Gorgoni, Francesca Di Maio, Andrea Masci; a cura di Massimo Righini, con la regia di Giuseppe Bianchi.

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Arte e Musei

Rebirth, un progetto verso la rinascita… a colori. Il video

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Rebirth arte colori

L’arte colora la vita di ognuno di noi, ci fa riflettere, ci fa sorridere, ci fa piangere; amplifica le nostre emozioni e le nostre sensazioni, ci fa guardare la vita da molteplici punti di vista. Il progetto “REBIRTH” scaturisce dalla volontà di sensibilizzare le persone sull’importanza dell’arte e della cultura nella vita di ogni individuo.

 

 

 

Durante la pandemia il mondo della Cultura è stato lasciato in oblio. L’arte, che nella vita di ogni giorno ha un ruolo fondamentale, in questo momento storico delicatissimo è stata eclissata, poco considerata, nonostante sia stata l’unica capace di farci sognare ancora nei terribili momenti di sconforto causati dal Covid-19 e dal lockdown. Dunque, proprio riflettendo su queste considerazioni, è nata l’idea di realizzare un videoclip che potesse esprimere lo stato d’animo di tutti gli appartenenti al mondo della Cultura o di tutti coloro che se ne cibano quotidianamente.

Per poter comunicare al meglio questo concetto è stato deciso di coinvolgere diverse realtà dinamiche del territorio regionale (L’Associazione Culturale “Gèranos Orchestra” di Eboli diretta da Luca Calzolaro; l’Associazione Culturale “Abracadanza” di Battipaglia diretta da Stefania Ciancio; l’A.s.d. “Centro Danza Donatella Zappullo” di Castel S. Giorgio diretta da Donatella Zappullo; l’A.s.d. “Centro Studi Arte Danza” di Bellizzi diretta da Alessia Siano; l’A.s.d. “Espressione Danza” di Torchiara diretta da Rossella Giaimo) e il danzatore professionista Luigi Pagano come interprete principale dello storyboard.

Il filo conduttore del “Rebirth” è il nesso tra arte, cultura, colori e vita. Infatti, dal video si evince che quest’ultima, solo con la contaminazione dell’arte, si colora e risplende di Cultura. Le riprese sono state realizzate all’interno di contesti storici/artistici/culturali che caratterizzano ogni singolo comune coinvolto (Eboli, Battipaglia, Bellizzi, Castel San Giorgio, Torchiara) per poter dare risalto alle bellezze che il nostro territorio offre.

Il videoclip è stato prodotto da “Gèranos Orchestra” e “Be Intelligent”, con la regia e coreografia di Luca Calzolaro, da un’idea di Rossella Giaimo e Noemi Manna. Le riprese e il montaggio del video sono state realizzate dal videomaker Francesco Petrone. La musica originale è “Slow down” di Anacleto Vitolo.

Il videoclip è stato patrocinato dai Comuni di Eboli, Battipaglia, Torchiara, Castel San Giorgio.
In attesa di una presentazione ufficiale, viste le nuove restrizioni per l’emergenza Covid-19, è possibile visualizzare il videoclip su YouTube e sulle pagine social ufficiali degli organizzatori.

 

Guarda il video:
https://www.youtube.com/watch?v=w-yKx8w99lQ

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