Napoli. “La settimana passata Napoli e molte zone del nostro Paese sono state paurosamente flagellate da una tempesta senza precedenti, per noi che siamo uno stivale ad alto rischio sismico e’ come se avessimo vissuto un terremoto atmosferico con tanto di tsunami – afferma sui social il sindaco di Napoli Luigi de Magistris – Si contano morti, feriti, danni ambientali per miliardi di euro, distruzione di interi paesaggi. I cambiamenti climatici, dovuti alle condotte scellerate nei decenni di esseri umani potenti e cinici, sono una dolorosa e tremenda realtà della quale bisogna prendere coscienza immediatamente tutti. Cittadini e sindaci vengono lasciati molto spesso soli, senza mezzi, senza risorse adeguate, senza un euro, ad affrontare a mani nude una vera e propria emergenza nazionale: il crollo di pezzi della nostra Italia. Eppure nulla si muove per il cambiamento. Nella legge di bilancio, in corso di approvazione, non vediamo ancora quelle misure necessarie per mettere in sicurezza il Paese, per consentire di avere risorse adeguate per affrontare, preventivamente, le misure idonee per garantire l’incolumità pubblica”.
Napoli. De Magistris: “Spesso i sindaci sono lasciati soli durante le emergenze dovute al maltempo”
Agguato a Secondigliano: 49enne crivellato di colpi all'addome, è in gravi condizioni
L'uomo è stato sorpreso in strada in tarda serata ed è ricoverato in gravi condizioni al Cardarelli. Indaga la Squadra Mobile. L'episodio riaccende i riflettori sulla faida strisciante e sui recenti fatti di sangue tra Scampia e Secondigliano.
Spaccio di cocaina e crack a Mondragone, 7 misure cautelari
Operazione dei carabinieri del Reparto Territoriale su coordinamento della Procura di Santa Maria Capua Vetere: un arresto in carcere, tre ai domiciliari. Contestati detenzione e traffico di stupefacenti.
Rapimento del 15enne Giuseppe Maddaluno, la Dda chiede condanne per 50 anni di carcere
Secondo l’accusa il commando agì con mezzi rudimentali e appena 50 euro per acquistare corde e nastro adesivo. Il ragazzo fu prelevato a San Giorgio a Cremano e liberato dopo ore di prigionia a Licola





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