Cronaca Giudiziaria

Angri, madre e gemellini morti in sala parto: condannato ginecologo



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SAL - 29 04 2011 Funerali Maria Rosaria Ferraioli la donna di 23 anni morta all'ospedale Mauro Scarlato di Scafati (SA) e dei due gemellini che portava in grembo Foto Tanopress




Arriva una sola condanna per la morte di Maria Rosaria Ferraioli, mamma 23enne deceduta nell’aprile del 2011 insieme ai due gemellini che portava in grembo. La sentenza emessa dal tribunale di Nocera Inferiore arriva dopo circa cinque ore di camera di consiglio che si è conclusa con la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione per Vincenzo Centore, ginecologo dell’ospedale di Scafati. Secondo il giudice sarebbe stato lui l’unico colpevole della morte dei gemellini. Anche per lui è caduta la responsabilità per la morte della donna.
La procura a maggio aveva chiesto una condanna per tutti i medici indagati, complessivamente erano cinque i camici bianchi imputati: il ginecologo, Raffaele Molaro, Michele Mastrocinque, Michele Piscopo e Attilio Sebastiano. Dalla sentenza emessa dal tribunale di Nocera questi non sarebbero responsabili della morte della donna e dei suoi due figli.
La 25enne fu visitata dal ginecologo di fiducia per un ascesso alla coscia destra. Secondo l’accusa sarebbe stata prescritta una terapia non idonea. Dopo due giorni la donna arriva all’ospedale di Scafati, visitata dal ginecologo viene trasferita nel reparto di chirurgia ed operata senza verificare lo stato di salute dei gemelli. Secondo le accusa il medico diede l’ok al chirurgo e spinse per effettuare l’operazione. La situazione precipitò nella notte, quando Maria Rosaria fu colta da uno shock settico, inutile anche il taglio cesareo praticato subito dopo. Ne lei nei i gemelli sono riusciti a salvarsi dalla morte.

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