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Napoli e Provincia

Da Vico Equense al centro commerciale La Cartiera per rubare smartphone: arrestati

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La cartiera


I Carabinieri della Stazione di Pompei hanno arrestato Cuomo Francesco, 42 anni e Di Brita Domenico, 50 anni, entrambi di Vico Equense, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e di droga e destinatari di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP di Torre Annunziata per furto aggravato in concorso e occultamento di targa.
Il provvedimento è stato deciso dopo indagini dell’Arma iniziate a seguito della denuncia di furto di uno smartphone del valore di circa 800 euro in un negozio del centro commerciale “La Cartiera” di Pompei perpetrato il 21 maggio scorso.
I militari operanti hanno identificato i ladri analizzando i filmati di videosorveglianza nei quali li si vede risalire su una vettura con targa occultata subito dopo aver commesso il furto. La refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto. Gli arrestati sono stati rinchiusi a Poggioreale.

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Ercolano

Rubati 22 pc nell’Istituto Giampaglia di Ercolano

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rubati 22 pc

Furto nell’istituto comprensivo ‘F. Giampaglia’ ad Ercolano. La scorsa notte sconosciuti si sono introdotti nella sede forzando una porta a vetro e, una volta all’interno, hanno portato via ventidue pc appena inventariati che sarebbero dovuti essere utilizzati dagli alunni.

Ad accorgersi dell’accaduto, questa mattina, il personale non docente e la dirigente scolastica all’orario di apertura della scuola. Sul posto sono giunti i Carabinieri della tenenza locale guidati da Mauro Marinucci e quelli del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata per i rilievi. ”Un gravissimo danno per i bambini di Ercolano” commenta la dirigente scolastica Giovanna Tavani ”Erano ventidue pc pronti per essere dati in uso agli alunni se fosse continuata la didattica a distanza. In alternativa, sarebbero serviti a rimpinguare le lezioni nelle classi qualora si fosse deciso di ritornare a fare lezioni in presenza. Tutti i vecchi pc che avevamo a scuola, li abbiamo dati in comodato d’uso agli alunni per consentire loro di seguire le lezioni da casa. Mi auguro che chi ha compiuto questo grave gesto ai danni dei bambini della citta’, si penta e che come li ha portati via, li faccia recapitare a scuola in un pacco in forma anonima. I beni delle scuole come appunto i pc sono beni dei ragazzi del nostro territorio non di una entita’ astratta e, soprattutto in questo momento in cui la dad sta continuando, costituiscono un mezzo utile per raggiungere anche quei bambini che a causa del covid hanno piu’ difficolta’. Ringrazio i Carabinieri e in particolare il tenente di Ercolano, Mauro Marinucci, che questa mattina si e’ intrattenuto a lungo a scuola per comprendere quanto accaduto”.

Appresa la notizia del furto, anche il sindaco del Comune di Ercolano, Ciro Buonajuto ha rilasciato una dichiarazione: ”Un atto ignobile e inqualificabile che danneggia i bambini di Ercolano. La scorsa notte ignoti si sono introdotti nella sede dell’I.C. Ercolano 2 – Giampaglia portando via ben ventidue computer portatili. La scoperta e’ stata fatta dalla dirigente Giovanna Tavani e dai suoi collaboratori che hanno prontamente denunciato l’accaduto alla locale tenenza dei Carabinieri. I computer sarebbero serviti alle venti classi elementari e alle due di scuola media per garantire la didattica digitale integrata. Mi auguro che gli autori di questo vile atto vengano individuati al piu’ presto”.

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, 82enne morta disidratata: condannato anche il figlio 

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Da quella residenza per anziani del Napoletano dove avrebbe dovuto essere amorevolmente accudita ne usci’ al tal punto disidratata da morire, qualche giorno dopo in un ospedale a Napoli.

Un triste episodio sul quale per quattro anni ha indagato la Procura di Napoli e che oggi ha trovato l’epilogo con una condanna, esemplare, anche per il figlio dell’anziana donna, morta nel giugno del 2016. Insieme con il figlio-tutore dell’82enne, che affetta dal morbo di Alzheimer, sono stati condannati a 3 anni e 4 mesi di reclusione anche il legale rappresentante della Rsa, e l’unica operatrice sanitaria presente nella struttura.

La sentenza e’ stata emessa nei giorni scorsi dalla Corte di Assise di Napoli. A tutti il sostituto procuratore Mario Canale, in forza alla sezione “Lavoro e colpe Professionali” coordinata dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, ha contestato l’abbandono di persona incapace seguito dalla morte.

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